
Bella, delicata, elegantissima: non esiste una torta dallo spiccato fascino reale come la princess cake, la “torta della principessa”. O, sarebbe meglio dire, delle principesse. Questa magnifica preparazione di pasticceria, caratterizzata da diversi strati, dalla forma a cupola e dal rivestimento con marzapane color pastello, è una specialità svedese dedicata proprio a tre altezze reali: Margaretha, Märtha e Astrid, le figlie del principe Carlo di Svezia e quindi nipoti di re Gustavo V di Svezia. In loro onore, circa un secolo fa, nacque quella che è diventata una delle più belle e rappresentative torte del paese, tanto che si stima ne vengano vendute oltre mezzo milione ogni anno in tutta la Svezia; è talmente amata da aver ispirato la nascita di una festa dedicata, la prinsesstårtans vecka, letteralmente la “settimana della torta delle principesse”.
Soffice, colorata, deliziosa, la princess cake, o prinsesstårta in svedese, sembra uscita da una fiaba o dagli antichi palazzi nobili in stile Bridgerton, non sorprende, quindi, che abbia avuto un grande successo anche fuori dalla Scandinavia, conquistando i golosi e i romantici con la sua estetica delicata e con il suo gusto avvolgente. E la storia di come è nata, come se non bastasse, è fiabesca tanto quanto il suo aspetto: ecco il racconto della nascita e della diffusione della princess cake.
Che cos’è la princess cake, l’elegante torta di origine svedese
La prinsesstårta, conosciuta fuori dalla Svezia come “princess cake”, è un dolce tradizionale svedese celebre per il suo aspetto elegante e la caratteristica copertura di marzapane verde. Si tratta di una torta a strati composta da soffice pan di Spagna, farcito con crema pasticcera e abbondante panna montata; nelle versioni più moderne si trova spesso arricchita anche da un velo di confettura (di solito ai lamponi) che bilancia la dolcezza complessiva. La particolarità della princess cake è la sua forma a cupola, ottenuta modellando la panna, e il rivestimento finale in marzapane, che viene steso sottilmente fino a creare una superficie liscia e uniforme, tradizionalmente decorata con una piccola rosa sulla sommità.

Come è nata questa bellissima torta dal sapore avvolgente e dall’aspetto elegante? L’ideatrice della princess cake fu Jenny Åkerström, scrittrice e gastronoma svedese che, attorno agli anni ’40 del Novecento, inventò questo dolce dall’aspetto raffinato. All’inizio, però, il suo nome era semplicemente “torta verde”, proprio per il colore caratteristico del guscio di marzapane. La ricetta originale risale al 1948, in una ristampa del libro in quattro volumi intitolati Prinsessornas kokbok (Il ricettario delle principesse), pubblicato da Åkerström per la prima volta nel 1929 con volumi con ricette casalinghe e festive. Curiosamente, la torta come la conosciamo oggi non veniva menzionata nelle prime edizioni; secondo il Consiglio svedese di pasticceria casalinga, la ricetta apparve per la prima volta solo nel 1948 con il nome, per l’appunto, di grön tårta, torta verde. Era la stessa struttura che oggi identifichiamo come princess cake, anche se (per qualche ragione ancora oggi sconosciuta) sparì dall’edizione del 1952.
Nel corso degli anni la princess cake si è fatta conoscere anche in altri paesi, oltrepassando i confini nazionali: ha preso piede particolarmente in Inghilterra e negli Stati Uniti, in particolare a San Francisco, legata alle comunità di origine scandinava che ebbero una certa influenza sulla cultura cittadina, anche dal punto di vista della gastronomia.
Com’è fatta la princess cake: gli strati, la farcitura, la copertura
La princess cake è una torta strutturata a strati, caratterizzata dalla combinazione di consistenze soffici e cremose in modo armonioso. La base è composta da uno o più dischi di pan di Spagna, leggero e arioso, spesso leggermente inumidito con sciroppo per mantenerlo morbido. Su questo si stende uno strato di crema pasticcera vellutata, preparata con latte, uova, zucchero e vaniglia, che aggiunge ricchezza e profondità di sapore. Al di sopra si dispone un generoso strato di panna montata, soffice e poco zuccherata, che contribuisce a dare alla torta la sua tipica forma bombata.

L’intera struttura viene poi ricoperta da un sottile velo di marzapane, tradizionalmente di colore verde, steso con cura fino ad avvolgere completamente la torta e sigillarne la superficie liscia e compatta. La composizione richiede precisione: gli strati devono essere ben livellati e la panna modellata con delicatezza per ottenere la caratteristica cupola, mentre il marzapane deve aderire senza pieghe, creando un risultato elegante e uniforme. Gli ultimi tocchi per rendere la princess cake elegante come il suo nome sono una spolverata di zucchero a velo e una rosellina di marzapane posta sulla sommità della torta.
Perché si chiama “torta principessa”? Ecco l’origine del nome
La ricetta originale della princess cake apparve pubblicata nell'edizione del 1948 del libro di ricette di Jenny Åkerström, ma qui la torta viene chiamata semplicemente grön tårta, ovvero torta verde, per via della caratteristica copertura in marzapane colorato. Come è diventata la “princess cake” e cosa c’entrano le principesse? Si dà il caso che Jenny Åkerström lavorasse anche come insegnante di economia domestica e che, tra le sue studentesse, ci fossero anche le tre principesse Margaretha, Märtha e Astrid, figlie del principe Carlo, fratello del re Gustavo V. La storia racconta che le tre ragazze impazzirono per l’aspetto raffinato e per il gusto del dolce. Non solo, il libro di ricette della Åkerström usava proprio le figure delle sue allieve reali per la promozione, quindi alla fine divenne quasi automatico dedicare il dolce alle tre giovani donne.
Cosa poteva rappresentarle meglio di quella torta bellissima, che loro tre inoltre apprezzavano così tanto? Il nome definitivo della torta divenne quindi princess cake e presto il dolce si diffuse in tutta la Svezia, diventando il più iconico del paese. La torta è un tale simbolo della pasticceria nazionale svedese da essere celebrata annualmente durante la “settimana della torta principessa” (Prinsesstårtans vecka), un evento goloso che ricorda la storia del dolce nazionale, ma che è diventato anche un’iniziativa benefica: per ogni torta venduta nei giorni di festa, una parte del ricavato viene devoluta al Fondo della Principessa Vittoria, a sostegno di bambini e adolescenti con malattie croniche o disabilità.

Princess cake oggi: la preparazione moderna e le sue varianti
La ricetta originale della princess cake è ancora la più diffusa e amata, quella che si trova maggiormente nelle pasticcerie e nei ristoranti di tutta la Svezia. Nonostante il legame stretto con il dolce originale, però, negli anni sono nate anche tutta una serie di varianti e reinterpretazioni della princess cake. Il cambiamento, o meglio l’aggiunta, più diffuso è l’inserimento di un leggero strato di confettura di lamponi nella farcitura più in basso che, oltre ad aggiungere un tocco dolce-amaro a livello di gusto, rende ancora più bella la torta con il colore acceso della confettura.
Una variante molto diffusa e ancora più romantica è l’operatårta, identica all’originale in tutto e per tutto, tranne che nel colore del marzapane, che in questo è di una intensa sfumatura di rosa. Esistono anche princess cake dal marzapane giallo – in questo caso si chiama prinstårta (torta del principe) o Carl Gustaf-tårta (torta di Carl Gustaf) – e varianti più moderne con colori particolari, per esempio bianco o persino nero. Non è raro poi trovare reinterpretazioni legate alla fantasia dei maestri pasticceri: c’è chi modifica gli strati interni introducendo creme aromatizzate al cioccolato, al caffè o agli agrumi, chi aggiunge altre decorazioni per abbellire la cupola di marzapane, chi aumenta il numero degli strati interni.
La princess cake ha saputo evolversi con il tempo e adattarsi ai gusti moderni, ma allo stesso tempo rimane una torta profondamente legata alla tradizione casalinga svedese: molte famiglie continuano a prepararla seguendo ricette tramandate, mantenendo vivo quel legame tra eleganza, semplicità e convivialità che ne ha decretato il successo nel tempo.