video suggerito
video suggerito
Healthy sound
rubrica
14 Gennaio 2026
13:00

Brodi e zuppe dopo le feste aiutano davvero a depurarsi? Ce lo spiega il nutrizionista

A gennaio, archiviati cene, aperitivi e brindisi vari, sentiamo tutti l'esigenza di disintossicarci e rimetterci gradualmente in carreggiata dopo giorni più abbondanti e sregolati. Zuppe, brodi e centrifughe possono essere di aiuto in questa fase? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di fiducia.

A cura di Emanuela Bianconi
0
Intervista a Dott. Simone Gabrielli
Biologo e nutrizionista
Immagine

Archiviate le feste natalizie, e con queste i pasti più abbondanti, i brindisi e le continue tentazioni gastronomiche, è arrivato il tempo dei nuovi inizi, dei buoni propositi e del ricorso alle ricette detox che promettono di sgonfiarci e di smaltire le tossine accumulate. È in questo scenario che tornano protagonisti brodi, zuppe, tisane e centrifughe, presentati come il rimedio super fast che ci farà tornare presto in forma.

Si tratta di un falso mito o davvero questi alimenti possono aiutarci a depurare l'organismo dopo gli ultimi stravizi alimentari? Lo abbiamo chiesto al nostro esperto di fiducia, il dottor Simone Gabrielli, biologo e nutrizionista. Scopriamo cosa ci ha detto.

Brodi e zuppe aiutano a depurarsi?

La risposta, decisamente breve e coincisa, è: assolutamente no. L’idea che dopo le abbuffate natalizie servano brodi, zuppe, tisane o centrifughe dalle discutibili proprietà “detox”, è falsa. "Il nostro organismo non ha bisogno di essere depurato – ci spiega Gabrielli -; in condizioni normali non ci ‘intossichiamo' mangiando un po’ di più durante le feste".

L'idea che il corpo accumuli tossine da eliminare con diete lampo o bevande "miracolose" è assai diffusa, ma non ha alcun fondamento scientifico. Abbiamo organi ben precisi che si occupano di eliminare le sostanze di scarto del metabolismo che non vanno disintossicati, ma semplicemente sostenuti. Questi sono il fegato, che trasforma e rende eliminabili molte sostanze; i reni, che filtrano il sangue e producono urina; l’intestino, che elimina ciò che non serve; e infine i polmoni, che eliminano anidride carbonica.

"Il nostro vero ‘compito' non è depurarci, ma mantenere questi organi in salute con uno stile di vita equilibrato", prosegue il nostro esperto. Detto questo, brodi, zuppe e tisane possono avere un senso dopo le feste, ma per motivi molto più semplici e concreti. Mangiare o sorseggiare qualcosa di caldo e leggero aiuta a rimettersi gradualmente in carreggiata dopo pasti più abbondanti e sregolati: in generale regalano sazietà e quindi portano a mangiare meno; sono facili da digerire e favoriscono anche la motilità intestinale, utile dopo un periodo di eccessi.

Se preparati a dovere, quindi fatti in casa con verdure di stagione oppure arricchiti con legumi e cereali integrali, sono una miniera preziosa di vitamine, sali minerali e fibre vegetali. L’unica attenzione va al sale e per questo è bene non ricorrere a brodi pronti o dadi per intensificarne i sapori. Meglio sfruttare le enormi potenzialità delle erbe aromatiche, fresche o essiccate a seconda del periodo, delle spezie – da scegliere rigorosamente biologiche – e di alcuni condimenti che hanno la capacità di concentrare gusto e aromi, come miso e salsa tamari.

Caldi e corroboranti, i brodi possono essere un validissimo aiuto per tornare lentamente a un'alimentazione regolare e "pulita", mentre le zuppe e le vellutate, oltre a essere un comfort food con cui coccolarci durante le fredde serate invernali, se ben strutturate, possono rappresentare un pasto unico completo, equilibrato e molto saziante.

"In sintesi, brodi e zuppe non depurano, ma possono essere un modo intelligente, semplice e gentile per tornare a mangiare meglio", puntualizza il nutrizionista.

servire

Centrifughe ed estratti: sono davvero utili?

Come per brodi e zuppe, anche centrifughe ed estratti non sono il rimedio miracoloso che ci aiuterà a eliminare le tossine in eccesso, ma, se realizzati a dovere e ben contestualizzati, possono essere consumati occasionalmente. Se, per esempio, si tende a mangiare poca frutta e verdura, rappresentano il giusto compromesso per aumentare l'introito di fibre, vitamine e sali minerali.

Mangiare la frutta intera e con la buccia resta sempre la scelta migliore: più ricca di fibre e micronutrienti, ha un indice glicemico inferiore rispetto a un estratto o un succo di frutta. Impegna la masticazione, sazia maggiormente ed è più appagante. Come già detto, di tanto in tanto queste bevande possono essere inserite con serenità: per completare un pasto veloce e povero di fibre, come spuntino, accompagnandole a una piccola fonte proteica o lipidica, oppure a colazione insieme a una ciotolina di yogurt e muesli, un porridge di avena o dei golosi pancakes.

Se si confezionano in casa, è possibile sbizzarrirsi con le combinazioni preferite: è importante selezionare frutta e verdura di stagione e, se biologiche, è possibile utilizzarle con tutta la buccia, per fare il pieno di fibre vegetali. Il consiglio è quello di inserire sempre almeno uno o due ortaggi, da abbinare a un frutto stagionale, più o meno zuccherino a seconda del gusto personale: in questo modo diminuiremo il quantitativo di zuccheri all'interno della nostra bevanda.

Contrariamente a quanto si pensi, il momento migliore per bere estratti e centrifugati non è a stomaco vuoto: soprattutto se realizzati con sola frutta, hanno un quantitativo di zuccheri importante e un indice glicemico piuttosto alto. Questo non vuol dire che non possano essere consumati come spuntino o al mattino appena svegli, ma, semplicemente, che devono essere abbinati a proteine e/o grassi per modulare in maniera più dolce il rilascio degli zuccheri e mantenere più stabile la glicemia.

Se si soffre di insulino-resistenza, diabete di tipo 2 o si è in sovrappeso, è preferibile limitarne il consumo ad alcune occasioni eccezionali, evitando sempre di berli da soli e a stomaco vuoto; se creano discomfort intestinale o sentiamo che, invece di sgonfiarci, creano gonfiore addominale, limitiamo il consumo soprattutto dei frullati che, per diventare molto cremosi, devono necessariamente inglobare aria.

Esistono, invece, alcune patologie croniche intestinali in cui addirittura si suggerisce di sostituire la frutta intera con estratti e centrifugati: in questi casi si ha bisogno di introdurre le vitamine e i sali minerali di cui sono ricchi i vegetali, ma non le fibre che potrebbero causare un peggioramento dei sintomi. Sono consigliati anche a chi pratica un'intensa attività sportiva e ha dunque necessità di reintegrare liquidi e minerali persi con la sudorazione.

Immagine

Il ruolo dell'acqua

Oltre ad assumere un quantitativo maggiore di micronutrienti, centrifughe ed estratti sono utili per idratare il corpo, sebbene il primissimo elemento da inserire sia sempre e comunque l'acqua, soprattutto nei periodi in cui si è mangiato di più e ci si sente gonfi. "L'acqua aiuta l’organismo a gestire meglio i liquidi e i prodotti di scarto del metabolismo. Un’idratazione adeguata supporta il lavoro di reni e intestino, favorisce la regolarità intestinale e può aiutare a ridurre quella sensazione di pesantezza spesso legata a sale in eccesso, pasti abbondanti o digestione rallentata. Non ‘sgonfia' in modo magico, ma mette il corpo nelle condizioni di funzionare meglio", ci dice Gabrielli.

Quanta acqua bere? Non esiste un numero valido per tutti, ma in media si può puntare a circa 1,5 – 2 litri di acqua al giorno, da aumentare se si fa attività fisica, se fa caldo o se si consumano pasti molto salati. Così come centrifughe ed estratti, anche brodi e zuppe contribuiscono all’idratazione, ma non devono mai sostituirsi all’acqua, che resta la bevanda di riferimento.

Ottima anche l'assunzione nel corso della giornata di infusi e tisane alla frutta, soprattutto durante la stagione invernale in cui si fa più fatica a bere bevande fredde: da consumare rigorosamente al naturale senza l'aggiunta di zucchero, miele o dolcificanti artificiali.

Immagine
A cura di
Emanuela Bianconi
Giornalista professionista dal 2013, ho una Laurea specialistica in Editoria e Giornalismo e un Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva. Sono una grande appassionata di tematiche legate al benessere e promotrice di un'alimentazione sana, naturale e "consapevole”, argomenti di cui scrivo su Cookist.
Immagine
Quello che i piatti non dicono
Segui i canali social di Cookist
api url views