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5 Febbraio 2026 12:11

Amsterdam vieta la pubblicità della carne negli spazi pubblici

Una scelta radicale contro il cambiamento climatico: nella Capitale dei Pesi Bassi è stata vietata la pubblicità della carne negli spazi comunali. Il divieto entrerà in vigore da maggio 2026.

A cura di Francesca Fiore
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Nel gennaio 2026, Amsterdam ha compiuto un passo audace contro il cambiamento climatico diventando la prima Capitale mondiale a vietare la pubblicità della carne negli spazi pubblici. La misura, che entrerà in vigore dal 1° maggio 2026, si inserisce in un programma più ampio di politiche per promuovere un’alimentazione più sostenibile e ridurre le emissioni di gas serra.

La decisione, infatti, non riguarda solo la carne, ma rientra in un pacchetto di provvedimenti che include anche la pubblicità di combustibili fossili, auto a benzina e voli aerei. L’obiettivo è ridurre l’impatto di settori ad alta emissione e incentivare diete plant-based, con un obiettivo ambizioso: raggiungere una dieta al 50% vegetale entro il 2050.

Da iniziativa volontaria a legge vincolante

Fino al 2020, Amsterdam aveva tentato di ridurre la pubblicità di prodotti dannosi per il clima con accordi volontari con gli inserzionisti. Ma, dopo che tali misure si sono rivelate inefficaci, la città ha deciso di rendere il divieto obbligatorio, un passo che ha avuto il sostegno di ampie fette della politica locale.

Il divieto ha suscitato dure reazioni da parte degli allevatori e dell’industria della carne, che lo considerano un attacco diretto al loro lavoro e un'ingerenza nella libertà di scelta dei consumatori. I critici, tra cui anche alcuni partiti di centrodestra, denunciano la restrizione della libertà commerciale e temono l’inizio di una "censura" per prodotti considerati dannosi per l’ambiente.

D'altra parte, il Partito per gli animali e i Verdi (GroenLinks) hanno supportato la decisione, sottolineando che è una mossa necessaria per affrontare l’emergenza climatica e ridurre l’impronta ecologica della città. La politica si inserisce in un panorama di politiche sempre più orientate verso la sostenibilità ambientale.

Prima di Amsterdam, altre città nei Paesi Bassi, come Haarlem, Utrecht e Groningen, avevano già introdotto restrizioni sulla pubblicità della carne per motivi ambientali. Queste misure, pur variano nei dettagli, riflettono una crescente tendenza a livello locale che ora Amsterdam ha portato a un livello più ampio, diventando la prima Capitale mondiale a adottare una normativa simile.

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L'efficacia del divieto: cambierà davvero qualcosa?

La pubblicità della carne rappresenta solo una piccola frazione della pubblicità complessiva: il divieto si applica solo agli spazi pubblici controllati dal comune. Resta quindi possibile promuovere la carne tramite altri canali come TV, giornali e internet. Questo solleva la questione dell’efficacia del provvedimento: riuscirà a incidere realmente sulle abitudini alimentari della popolazione?

Nonostante ciò, le restrizioni pubblicitarie hanno avuto successo in passato in altri ambiti, come nel caso del tabacco, e potrebbero contribuire a cambiare lentamente la percezione sociale del consumo di carne. Inoltre, la città di Haarlem, che ha introdotto un divieto simile nel 2022, sta già mostrando come questa tendenza si stia diffondendo nelle città olandesi.

Un esperimento globale: Amsterdam sotto osservazione

Amsterdam sta dimostrando che le politiche locali possono influenzare comportamenti globali. Se il divieto avrà successo, potrebbe diventare un modello per altre città in tutto il mondo, contribuendo a modificare la cultura alimentare in favore di diete più sostenibili. Al contrario, un fallimento potrebbe frenare l’adozione di simili misure in altre capitali.

Il divieto di pubblicità della carne si inserisce in un dibattito più ampio sulla regolazione della pubblicità per motivi di salute e ambiente. Restrizioni simili esistono già per il tabacco e l’alcol: la domanda è se prodotti ad alto impatto ambientale come la carne possano essere inclusi in queste politiche. Il caso di Amsterdam potrebbe aprire la strada a una nuova fase di regolamentazione della pubblicità a livello globale.

Il futuro dirà se altre città seguiranno l’esempio di Amsterdam o se cercheranno altre strade per affrontare la sfida climatica. L’esperimento olandese potrebbe essere l’inizio di un percorso che modificherà profondamente il nostro rapporto con l’ambiente e l’alimentazione.

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