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7 Febbraio 2026
9:00

Acque ricche di magnesio: l’esperto spiega i benefici e a chi sono consigliate

Cosa intendiamo per acque magnesiatiche e quali benefici possono apportare a corpo e mente? A chi sono consigliate e a chi no? Ci spiega tutto il nostro esperto di fiducia, il dottor Simone Gabrielli.

A cura di Emanuela Bianconi
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Intervista a Dott. Simone Gabrielli
Biologo e nutrizionista.
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Siamo abituati a scegliere l’acqua in base alle nostre preferenze di gusto o al residuo fisso, ma spesso dimentichiamo che questo elemento essenziale non serve solo a idratare, ma può rappresentare un vero e proprio "alimento funzionale". Tra le varie tipologie disponibili, le acque ricche di magnesio possono essere una risorsa preziosa per il nostro benessere fisico e mentale.

Ma cosa sono esattamente queste acque, quali i benefici e le eventuali controindicazioni? Scopriamo insieme al nostro esperto di fiducia, il dottor Simone Gabrielli, come queste bevande un po' speciali possono contribuire a contrastare stanchezza, stress o un'eventuale problema di stipsi e quando è, invece, il caso di consumarle con moderazione.

I benefici delle acque ricche di magnesio

Le acque ricche di magnesio, anche dette magnesiache, sono acque minerali che contengono quantità relativamente elevate di questo minerale, in genere superiore a 50 milligrammi per litro (mg/l). Micronutriente essenziale, il magnesio è coinvolto in tantissimi processi e reazioni enzimatiche: funzione muscolare e nervosa, metabolismo energetico, equilibrio elettrolitico, sintesi proteica…

Interviene, tra le altre cose, nella prevenzione dei crampi e nei meccanismi di contrazione muscolare: una sua carenza può comportare irrigidimento muscolare e dolori, per esempio; sono ormai numerosi gli studi che dimostrano un effetto considerevole sul sistema cerebrale e, se assunto nelle giuste quantità, regala benessere, buonumore e serenità.

Un consumo eccessivo di fonti di calcio e fosforo, sindrome da colon irritabile, alcolismo e stress sono fattori che contribuiscono a determinare una maggiore perdita di questo minerale; sintomi di una sua eventuale carenza sono facilmente riconoscibili: si hanno dolori muscolari e crampi, fascicolazioni (muscoli che “tremano”), palpebra dell’occhio che vibra, astenia e difficoltà di recupero dopo l’allenamento.

Quindi, si tratta di un micronutriente decisamente essenziale, da integrare opportunamente e con criterio. "Questo non significa che ‘più è meglio' – ci tiene a precisare Gabrielli – bisogna comunque consumarlo nelle giuste quantità". Quali? Nel maschio adulto circa 350 mg al giorno, nella donna adulta circa 300 mg.

Bere un’acqua ricca di magnesio può essere davvero utile: può aiutare a contrastare stanchezza e affaticamento nel caso in cui si stia vivendo un periodo di forte stress fisico o mentale. Favorisce il rilassamento muscolare e un sonno maggiormente ristoratore: è consigliato se si soffre di insonnia.

È ottimo in caso di aumentato fabbisogno, quindi chi suda molto o pratica attività fisica intensa e prolungata: il magnesio favorisce il recupero muscolare dopo l'allenamento e il reintegro dei sali minerali persi con la sudorazione.

L'acqua ricca di magnesio può favorire la regolarità intestinale perché questo minerale ha un blando effetto osmotico e può aiutare in caso di stitichezza lieve. Possono aiutare anche a contrastare la sindrome premestruale: per le donne, infatti, il magnesio è un supporto prezioso per ridurre i dolori addominali, i crampi e l'irritabilità tipici di questa delicata fase .

Infine, può essere vantaggiosa se si ha un'alimentazione squilibrata e povera di alimenti dal buon contenuto di magnesio: può accadere se si consumano poche verdure, legumi, cereali integrali e frutta secca.

"Attenzione, però: non è un integratore “magico” contro crampi, stanchezza o stress se la dieta è già adeguata", puntualizza il nutrizionista.

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Controindicazioni e possibili effetti indesiderati

Se consumate in eccesso, le acque ricche di magnesio possono avere alcuni effetti collaterali: si parla di quantità che superano di molto la dose consigliata, ma che possono variare da persona a persona. Possono provocare diarrea o disturbi intestinali e in soggetti particolarmente sensibili dare gonfiore o crampi addominali.

Possono non essere adatte a chi soffre di insufficienza renale perché l’eliminazione del magnesio è ridotta. "Ci tengo a rassicurare che difficilmente si raggiunge un eccesso di magnesio bevendo solo acqua: tali sintomi sono più probabili se si assumono troppi integratori di magnesio e comunque in questi casi è sempre meglio parlarne con il medico", puntualizza Gabrielli.

A chi sono consigliate (e a chi no)

Come già detto, queste acque ricche di magnesio sono consigliate a persone con fabbisogni aumentati, quindi sportivi, atletici agonistici, o se è un periodo particolarmente caldo a livello climatico (per esempio in estate) oppure stressante a livello fisico e mentale; a chi soffre di stipsi occasionale e a chi segue diete povere di alimenti vegetali, legumi, frutta secca e semi oleosi, particolarmente ricchi di questo prezioso micronutriente.

Tuttavia, possono non essere indicate a persone con problemi renali, che soffrono di sindrome del colon irritabile, hanno un intestino molto sensibile o tendono alla diarrea, oppure che stanno già assumendo integratori di magnesio: in quest'ultimo caso potrebbe esservi un rischio di eccesso.

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Come scegliere un’acqua ricca di magnesio

Il consiglio è molto semplice: leggere con attenzione l’etichetta e prestare attenzione a tre aspetti in particolare. Il contenuto di magnesio (mg/l); il residuo fisso: spesso queste acque sono medio-alte come mineralizzazione; la presenza di altri sali minerali (solfati, sodio), che possono influire su gusto e tollerabilità.

"Non serve bere sempre la stessa acqua: alternare è spesso la scelta migliore", ci dice il nutrizionista. L'acqua magnesiaca può avere un sapore leggermente più deciso, a tratti quasi amarognolo. Per questo, se non si è abituati o il gusto proprio non ci convince, è possibile intervallarla a un'acqua oligominerale più leggera nel corso della giornata, oppure utilizzarla per preparare tisane e infusi.

L’acqua ricca di magnesio può dunque essere un valido aiuto, ma non sostituisce una dieta sana ed equilibrata. Il magnesio dovrebbe provenire soprattutto dalle fonti alimentari a nostra disposizione e quindi da verdure a foglia verde, legumi, cereali integrali, frutta fresca come banane e pesche, semi oleosi (mandorle, anacardi e nocciole in particolare), semi, cioccolato fondente e cacao amaro.

"Come spesso succede in nutrizione: utile sì, miracolosa no. Sta tutto nel contesto e nelle quantità", conclude Gabrielli.

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A cura di
Emanuela Bianconi
Giornalista professionista dal 2013, ho una Laurea specialistica in Editoria e Giornalismo e un Master in Gestione della produzione cinematografica e televisiva. Sono una grande appassionata di tematiche legate al benessere e promotrice di un'alimentazione sana, naturale e "consapevole”, argomenti di cui scrivo su Cookist.
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