
Le uova sono tra gli alimenti più versatili e nutrienti che possiamo offrire a un bambino. Eppure, quando arriva il momento dello svezzamento, diventano spesso un piccolo “caso”: Quando introdurle? In che forma? Sono domande comprensibili, ma devi sapere che le uova uniscono la tradizione alla scienza moderna, che oggi le considera un alimento prezioso anche nella prima infanzia.
Uova a 6 mesi? Quando introdurle e quali sono le opzioni e le consistenze sicure
Oggi sappiamo che le uova possono essere introdotte già a partire dai 6 mesi, insieme agli altri allergeni, senza ritardarne l’esposizione, come si faceva un tempo. Una delle revisioni più autorevoli che supportano questa raccomandazione è la meta-analisi pubblicata su JAMA, che mostra come l’introduzione precoce ma sicura degli allergeni – tra cui l’uovo – possa ridurre il rischio di sviluppare allergie nei bambini predisposti. La chiave, allora, come sempre, è proporre consistenze adeguate.
Consistenze sicure
Le consistenze che facilitano l’autonomia sono quelle che permettono al bambino di partecipare realmente al pasto, esplorando il cibo di famiglia con sicurezza. A mio parere, per i primi assaggi funzionano bene due proposte:
- frittatina spessa (circa 2 cm), tagliata a stick per essere maneggiata con la presa palmare;
- uovo sodo schiacciato, mescolato a un primo piatto di cereali o verdure per rendere la consistenza più morbida.
Queste opzioni sono forme che il bambino gestisce con facilità e che gli permetteranno di scoprire questo prezioso alimento, anche nell’alimentazione complementare a richiesta (autosvezzamento), quando si inseriscono in modo naturale nel pasto di famiglia. La differenza non sta in quando proporle, allora, perché fin dai primi assaggi possono far parte del piatto del tuo bambino, ma nel come farlo.

Benefici delle uova in svezzamento
Le uova sono un concentrato di nutrienti utili nella prima infanzia:
- proteine complete che sostengono la crescita;
- grassi buoni per lo sviluppo cerebrale;
- colina, essenziale per memoria e funzioni cognitive;
- vitamine D e B12;
- luteina e zeaxantina, utili per la salute visiva.
In più aiutano a stabilizzare la sensazione di fame, un aspetto che facilita la costruzione di pasti equilibrati fin dai primi mesi.
Quali sono le cotture più adatte
La cottura può rendere l’uovo sicuro e facile da gestire, oppure secco e difficile da masticare.
Sono quindi meno adatte, nelle prime fasi, le opzioni:
- uovo sodo molto asciutto;
- frittata sottile e secca;
- uovo alla coque, barzotto, pochè, all’occhio di bue (non sicuri per rischio di tossinfezioni alimentari).
E a proposito di tossinfezioni: ti ricordo che l’uovo deve essere sempre ben cotto fino almeno ai 12 mesi, per ridurre il rischio di salmonellosi.
Verdiana, la Dietista delle famiglie