
Abbiamo parlato in diverse occasioni dell'importanza di rispettare la data di scadenza degli alimenti, sia per garantire la sicurezza e evitare i rischi legati alla contaminazione batterica, sia per preservare le caratteristiche organolettiche e nutrizionali dei prodotti. Ma sai che esistono alimenti che non hanno una vera e propria scadenza, che possono essere consumati anche ben oltre la data riportata sulla confezione?
C'è una distinzione importante da fare tra la "data di scadenza" e la dicitura "consumare preferibilmente entro". Spesso tendiamo a considerarle come sinonimi, ma in realtà non lo sono. La dicitura "consumare preferibilmente entro" indica che il prodotto può essere consumato anche oltre la data indicata, anche se potrebbe subire un deterioramento delle proprietà organolettiche, come il sapore, l'odore o la consistenza. Questo non implica però alcun rischio per la salute del consumatore, in quanto il prodotto non diventa dannoso. Al contrario, gli alimenti con la dicitura "da consumare entro" devono essere consumati prima della data indicata, poiché, una volta trascorso questo termine, potrebbero alterarsi e diventare potenzialmente pericolosi per la salute.
Inoltre, il TMC, ovvero il Termine Minimo di Conservazione, si riferisce proprio a quel limite oltre il quale le qualità specifiche dell’alimento potrebbero non essere garantite. È un'indicazione che, in termini di sicurezza alimentare, non implica che il prodotto sia ormai pericoloso, ma semplicemente che le sue caratteristiche organolettiche potrebbero non essere più ottimali.

Con un po' di attenzione su come viene riportata la scadenza sugli alimenti, è possibile accumulare una scorta di prodotti che, se conservati correttamente, non si deteriorano e possono essere consumati in tutta sicurezza anche dopo tempo dopo l'acquisto. Ecco quindi alcuni alimenti che rientrano in questa categoria.
1. Pasta, riso e cereali

Spaghetti, rigatoni, penne lisce o rigate, fusilli e mezze maniche: indipendentemente dal formato, la pasta, se conservata correttamente e ben chiusa, non ha una vera e propria scadenza. La pasta secca ha una durata di conservazione naturalmente lunga e può essere consumata senza problemi anche molto tempo dopo la data di scadenza, purché venga tenuta in un ambiente fresco, asciutto e lontano da fonti di calore. Secondo le indicazioni del Banco Alimentare puoi conservare la pasta oltre il TMC (il Termine Minimo di Conservazione) per 1-2 mesi.
Lo stesso vale per altri alimenti secche come riso, cous cous, semola, farine, biscotti secchi, muesli, cereali da colazione, cracker, grissini e simili. Anche questi prodotti, se mantenuti in condizioni ottimali, possono durare di più del TMC. Tuttavia, è importante fare attenzione a segni di deterioramento, come la presenza di muffa, odori sgradevoli, confezioni danneggiate o la comparsa di insetti. In questi casi, è meglio evitare il consumo del prodotto.
2. Dolci confezionati

Conservati correttamente, i dolci confezionati possono mantenere la loro qualità anche per 1-2 mesi dopo il TMC, grazie alla presenza di conservanti e alla protezione offerta dall'imballaggio. Tuttavia, è importante ricordare che, sebbene possano non risultare pericolosi per la salute, alcuni dolci tendono a perdere parte del loro sapore, consistenza e freschezza. Ad esempio, le caramelle gommose o i biscotti possono subire cambiamenti nella texture, diventando più secchi o duri. Per i dolci che contengono ingredienti freschi come crema o frutta, la situazione è diversa: se non consumati entro la data di scadenza, questi potrebbero compromettere la loro sicurezza alimentare, sviluppando batteri o muffe. In ogni caso, è sempre consigliabile controllare l'integrità della confezione e valutare l’aspetto del prodotto prima del consumo.
3. Caffè, macinato, cacao, tè e infusi

Se conservati correttamente, questi prodotti possono mantenere la loro freschezza e aromaticità anche oltre il TMC sulla confezione per ben 12 mesi. Il caffè macinato, ad esempio, tende a perdere rapidamente il suo profumo a causa dell'ossidazione, ma non risulta dannoso per la salute se consumato oltre la data di scadenza, anche se il gusto potrebbe non essere più ottimale. Lo stesso vale per il tè e gli infusi, che, seppur possano perdere parte del loro aroma, non diventano nocivi. Il cacao in polvere, invece, grazie alla sua bassa umidità, resiste meglio nel tempo, pur subendo una leggera alterazione del sapore. È importante però fare attenzione a conservare questi prodotti in luoghi freschi e asciutti, lontano dalla luce e dall'umidità.
4. Olii e grassi

Gli oli e i grassi, sebbene possiedano una durata di conservazione relativamente lunga, tendono a irrancidire con il tempo, specialmente se non vengono conservati correttamente. Olio d’oliva, olio di semi e burro possono perdere le loro proprietà organolettiche, diventando meno gustosi e, in alcuni casi, anche potenzialmente dannosi per la salute se lasciati troppo a lungo. Un buon metodo di conservazione prevede il mantenimento in contenitori sigillati e lontano da fonti di calore, luce e aria, per prevenire l'ossidazione. Secondo le informazioni del Banco alimentare, però, se conservati perfettamente, soprattutto l'olio, può essere consumato fino a 12 mesi dopo il TMC.
5. Conserve sott'olio

Le conserve sott'olio, come pomodori, verdure o pesce, hanno una durata piuttosto lunga, grazie alla barriera protettiva dell'olio che previene la formazione di batteri e muffe. Tuttavia, con il tempo, l'olio può alterarsi e l'alimento al suo interno può perdere consistenza e sapore. È importante assicurarsi che la conserva sia sempre completamente immersa nell'olio per evitare il contatto con l'aria, che potrebbe accelerare il processo di deterioramento, soprattutto per evitare il rischio di sviluppare agenti patogeni. Una volta aperte, queste conserve dovrebbero essere consumate rapidamente, preferibilmente entro pochi giorni, e conservate in frigorifero. Se invece sono chiuse e perfettamente conservate possono durare anche 12 mesi oltre il TMC.
6. Acqua confezionata in bottiglia

L'acqua confezionata ha una lunga durata di conservazione grazie alla sigillatura ermetica delle bottiglie, ma la sua qualità può diminuire se esposta a fonti di calore o alla luce diretta. Sebbene l'acqua non scada nel vero senso del termine, è consigliabile rispettare la data di scadenza per garantire che la bottiglia non abbia subito alterazioni nel tempo. Secondo le indicazioni del Banco Alimentare però, se conservata perfettamente l'acqua in bottiglia può durare anche 12 mesi oltre il TMC. Il gusto dell’acqua può cambiare se conservata per lunghi periodi, e l'esposizione alla luce può far sviluppare un sapore sgradevole. È sempre preferibile conservare l’acqua in un luogo fresco e buio, lontano da odori forti che potrebbero comprometterne il sapore.
7. Salse, spezie ed erbe aromatiche

Le salse come maionese, ketchup, senape e altre condimenti a base di aceto o zucchero hanno una durata relativamente lunga grazie ai conservanti naturali contenuti negli ingredienti: se conservate perfettamente possono essere consumate anche 6 mesi oltre il TMC, idem spezie ed erbe. Tuttavia, col passare del tempo, la loro freschezza e il sapore possono diminuire.
Le spezie secche, come pepe, cumino, curcuma, paprika e altre, hanno una durata di conservazione lunga, ma tendono a perdere aroma e sapore col tempo. Sebbene non siano pericolose per la salute oltre la data di scadenza, la loro capacità di insaporire i piatti diminuisce progressivamente. È fondamentale conservarle in contenitori ermetici, lontano da fonti di luce e umidità, per preservarne al meglio le proprietà organolettiche.
Le erbe aromatiche essiccate, come basilico, rosmarino, timo e origano, conservano buona parte delle loro proprietà anche dopo la data di scadenza, ma tendono a perdere parte del loro aroma e colore. Come le spezie, la loro efficacia in cucina può diminuire col tempo, ma non sono dannose se consumate oltre la scadenza. Per una conservazione ottimale, è meglio riporle in contenitori ben chiusi e al riparo dalla luce e dall’umidità. Le erbe fresche, invece, hanno una durata molto più breve e tendono a deteriorarsi rapidamente, soprattutto se non conservate in frigorifero o se non vengono utilizzate in tempi brevi.