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18 Gennaio 2023 11:00

Tè Matcha: tutto sul te verde giapponese e sui suoi benefici

Antichissima varietà di tè verde dalle eccezionali proprietà benefiche: ecco tutto quello che c'è da sapere sul tè matcha, la pregiata bevanda giapponese.

A cura di Rossella Croce
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Il tè matcha è un'antichissima varietà di tè verde in polvere giapponese: una bevanda pregiata, di colore verde brillante, dal sapore dolce e dal retrogusto leggermente amarognolo e pungente; originario della Cina, deve la sua fama a un gruppo di monaci buddisti giapponesi che ne perfezionarono la tecnica di coltivazione, ancora oggi eseguita secondo rigide regole. Antiossidante, disintossicante e depurativo, il tè matcha occupa un ruolo di primo piano nella medicina tradizionale nipponica e, da qualche anno, è facilmente reperibile anche sui banchi dei nostri supermercati. Molto semplice da preparare e ampiamente utilizzato anche in cucina, il tè matcha è senza dubbio un prodotto da conoscere e provare: vediamo come e perché.

Cos'è e come si produce il tè matcha

Nonostante sia un vanto della tradizione giapponese, il tè matcha ha origini cinesi: è qui che il matcha venne scoperto, secondo alcune fonti già nel IX secolo, da alcuni monaci buddisti giapponesi che ne perfezionarono la tecnica di coltivazione e produzione, ideando quello che potremmo definire un vero e proprio rituale. Perché il processo di produzione è così importante e quanto influisce sul profilo del tè matcha?

La pianta della specie Gyokuro viene coltivata solo nei mesi primaverili e rigorosamente all'ombra, lontano dai raggi del sole, caratteristica che permette una maggiore produzione di clorofilla, un pigmento che dona al matcha non solo il caratteristico colore verde brillante ma anche un elevato potere antiossidante.

La produzione del tè matcha rispetta regole antiche, la polvere è ricavata dalla macinazione di foglie scelte di Tencha, prima raccolte a mano, poi trattate con il vapore che le protegge dall'ossidazione e ne conserva sapore, profumo e proprietà organolettiche, quindi l'essiccate e raffreddate, lasciate per un periodo a riposo e infine macinate con mulini a pietra o macchinari in metallo. Esistono due varietà di tè matcha: l'Usucah, ottenuto da foglie di piante giovani (che abbiano cioè meno di 30 anni) e il Koicha, ricavato da piante che abbiano "compiuto" più di 30 anni. Storicamente, il tè matcha viene coltivato principalmente in due zone del Giappone: a Uji, nella prefettura di Kyoto e a Nishio, nella prefettura di Aichi.

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Proprietà e benefici

Il matcha è un tè tanto antico quanto salutare, una varietà dalle innumerevoli proprietà benefiche, tanto da meritare un ruolo di tutto rispetto all'interno della medicina tradizionale nipponica. Vero e proprio concentrato di antiossidanti, il tè matcha è ricco di vitamine e sali minerali, ha un elevato effetto diuretico e disintossicante ed è consigliato anche nelle diete dimagranti grazie alla sua capacità di stimolare il metabolismo dei lipidi. Grazie alla massiccia presenza di clorofilla, il tè matcha non solo ci aiuta a combattere l'azione dei radicali liberi e l'invecchiamento cellulare ma agisce anche come anti-age naturale, ha un effetto protettivo del fegato e antinfiammatorio, soprattutto per l'intestino. Il consumo di tè matcha influisce positivamente sui livelli di colesterolo nel sangue, rafforza le difese immunitarie, regolarizza la pressione arteriosa e stimola la concentrazione. Numerosi nutrizionisti consigliano il tè matcha durante le diete ipocaloriche: il motivo è nella capacità di questo antico tè di ridurre il senso di fame e contribuire a un maggiore senso di sazietà. A differenza di altre varietà, il matcha contiene poca caffeina, motivo per cui non presenta un significativo effetto eccitante.

Come si prepara il tè matcha

Preparare il tè matcha è un vero e proprio rito che possiamo facilmente ripetere anche a casa ma, se non vogliamo offendere i nostri amici giapponesi e farlo come vuole la tradizione, dovremmo procurarci alcuni strumenti. La tradizione nipponica prevede l'utilizzo della caratteristica chawan una tazza calda e ben asciutta e del chashaku, una paletta in legno con cui dosiamo la polvere di tè. Portiamo l'acqua a una temperatura di circa 80 °C, aggiungiamo uno o due cucchiaini di tè (a seconda di quanto forte vogliamo che sia) quindi mescoliamo velocemente con una piccola frusta in legno, detta chasen, con cui dovremo disegnare una sorta di W: con questo movimento, l'aria entrerà più facilmente, generando la caratteristica schiuma. Nessun dolcificante, niente zucchero o miele: il tè matcha va sorseggiato al naturale, ancora caldo.

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