
Nel mondo della cucina si parla sempre più spesso dell’importanza di applicare il principio dell’antispreco, un po’ come si faceva in passato quando dell’alimento comprato non si buttava niente. Il concetto sta tornando prepotentemente alla ribalta per via della sempre maggiore importanza delle tematiche ecologiche, motivo per cui oggi si tende a recuperare quelli che normalmente sono considerati "scarti" dei prodotti: le bucce delle verdure, per esempio, con cui si possono realizzare tante ricette sfiziose come delle chips, ma anche prodotti che potresti pensare non siano particolarmente utili come le croste dei formaggi. Invece le croste di formaggi come Grana, Parmigiano e Pecorino possono essere riutilizzate in tantissimi modi creativi, evitando sprechi e aggiungendo sapore alle tue ricette. Inoltre dal punto di vista nutrizionale sono simili ai formaggi di riferimento, con l'eccezione di una possibile concentrazione maggiore di sale a causa della disidratazione.
È importante però fare una precisazione: non tutte le croste sono commestibili, ma solo quelle di alcuni formaggi stagionati come Pecorino, Parmigiano e Grana, alcuni formaggi a crosta fiorita (come Brie o Camembert) o alcuni formaggi a crosta lavata (per esempio il Taleggio), mentre non sono sicure quelle cerate, sintetiche o di alcuni formaggi industriali che potrebbero essere rivestite con cere o materiali non edibili. Per evitare errori, è sempre consigliabile controllare l’etichetta o chiedere informazioni al proprio rivenditore, così da recuperare in sicurezza solo ciò che è davvero adatto a finire nel piatto.
La prima cosa da fare per usare le croste dei formaggi è quella di pulirle: sciacquale, asciugale e tamponale con della carta da cucina, poi elimina lo strato più esterno raschiando con l’aiuto di una grattugia o un coltello se vedi macchie o elementi come adesivix. Adesso le tue croste sono pronte per essere usate. Come? Ecco tutti i nostri suggerimenti.
1. Nel minestrone o nella zuppa

Uno dei metodi più classici per riciclare le croste del parmigiano o dei formaggi stagionati in genere è metterle nel minestrone o nelle zuppe, ma anche in piatti come pasta e fagioli, pasta e patate, pasta e piselli…insomma tutto ciò che di brodoso puoi preparare. Una volta inserite nella preparazione ancora sul fuoco, le croste inizieranno a sciogliersi dando un tocco di sapidità diverso da quello che otterresti semplicemente grattugiando il formaggio.
2. Nel brodo

Le croste di formaggio, soprattutto degli stagionati, sono ideali per dare una spinta di sapore al brodo, a quello di carne ma soprattutto al brodo vegetale. In particolare il brodo ottenuto solo dalle verdure, infatti, diventa molto più ricco e saporito nonostante abbia meno ingredienti: le croste di formaggio sono proprio il jolly che ti aiuterà a rendere gustosissimo il brodo vegetale anche se non ha la carne. Ideale soprattutto se, con il brodo, devi poi cucinare il risotto.
3. Nel risotto

A proposito di risotto: hai mai pensato di sfruttare le croste dei formaggi per insaporirlo? Scommettiamo di no, invece sono talmente buone che da sole bastano ad aggiungere una spinta di gusto a qualsiasi tipo di risotto, in particolare a quelli con i funghi o con le verdure, o quelli già a base di formaggio come quello alle pere e gorgonzola, ma anche a un semplice risotto in bianco. Taglia le croste a piccoli cubetti e aggiungile al tuo risotto durante la cottura: si scioglieranno creando una consistenza filante e irresistibile.
4. In polpette e polpettoni

Le croste dei formaggi si possono usare anche in impasti a base di carne, come polpette e polpettoni, oppure negli stessi piatti in versione vegetariana. Basterà metterle per un'oretta a bagno nel latte per farle ammorbidire (se sono croste di formaggi stagionati) e poi frullarle insieme a una parte degli ingredienti in modo da farle amalgamare, oppure aggiungerle direttamente all'impasto.
5. In sughi e spezzatini

Secondo lo stesso principio del minestrone e delle zuppe, sughi e spezzatini possono essere insaporiti dalle croste dei formaggi. Attenzione solo a non salare troppo la preparazione di base se usi i formaggi stagionati: meglio aggiungere la crosta prima di salare, assaggiare facendo passare 10-15 minuti e poi aggiustare di sale quel tanto che basta a dare giusto equilibrio alla ricetta.
6. Croste dei formaggi impanate e fritte

Un modo curioso e davvero gustoso di riutilizzare le croste dei formaggi stagionati è friggerle, ma solo se si tratta di croste naturali e non rivestite. Dopo aver eliminato eventuali parti stampate o troppo dure, tagliale a strisce sottili e friggile in olio ben caldo (circa 170 -180 °C) per pochi minuti: diventeranno croccanti all’esterno e più morbide all’interno. Attenzione però allo spessore: se troppo sottili rischiano di indurirsi eccessivamente, se troppo spesse possono restare gommose. Se vuoi un risultato ancora più goloso, puoi passarle prima nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, proprio come fossero stick di formaggio. Una volta dorate, scolale su carta assorbente e condiscile a piacere.
7. Croste alla griglia, al forno o al microonde

Puoi cuocere le croste dei formaggi anche sulla piastra, sulla griglia oppure al forno, finché non diventano morbide: sono buonissime da mangiare da sole con un contorno o da gustare insieme a delle fette di pane croccante. In alternativa puoi anche cuocerle al microonde: taglia le croste a pezzetti e riscaldale brevemente. Ricorda che alcune possono ammorbidirsi, altre restare comunque consistenti. Usa questa tecnica soprattutto per renderle più gustose da sgranocchiare o da abbinare a pane.
8. Per una fonduta saporita

Un altro uso goloso delle croste di formaggio è trasformarle in una fonduta, la ricetta ideale se hai voglia di un pasto sfizioso o per una serata conviviale. Puoi usare solo le croste oppure mescolarle con altri formaggi a pasta dura o semi-dura: in entrambi i casi taglia le croste e gli eventuali pezzi di formaggio a pezzetti piccoli, metti in un recipiente con un po’ di latte o panna e scalda il tutto a bagnomaria fino a ottenere un composto liscio e cremoso. Il risultato sarà una fonduta dal gusto ancora più ricco e deciso, perfetta per accompagnare verdure, pane tostato o anche carni.