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25 Giugno 2025
15:01

Perché non dovresti lasciare il riso cotto a temperatura ambiente

Sai perché non dovresti lasciare il riso cotto a temperatura ambiente? Una volta raffreddato il riso va conservato in frigorifero per evitare pericolose intossicazioni. Scopriamo di più con il dottor Simone Gabrielli, biologo nutrizionista.

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Sapevi che il riso può essere lasciato a temperatura ambiente per non più 1-2 ore? Per evitare pericolose intossicazioni e sintomi molto poco gradevoli, il riso deve essere raffreddato e conservato immediatamente in frigorifero, altrimenti rischi di far felice il Bacillus cereus, un batterio che ama il riso cotto lasciato a temperatura ambiente. Le sue tossine possono causare: vomito (dopo 1-5 ore) o diarrea (dopo 8-16 ore). È la famigerata sindrome del riso fritto. Scopriamo di più con il dottor Simone Gabrielli.

Perché non dovresti lasciare il riso a temperatura ambiente

Quando cuoci pasta o riso, il calore uccide la maggior parte dei batteri, ma non le spore: sono una sorta di forma “corazzata” che resiste anche alle temperature elevate. Queste spore rimangono dormienti finché non trovano l’ambiente giusto per “risvegliarsi” e moltiplicarsi, cioè: temperatura ambiente per diverse ore. Quindi anche se cuoci bene il riso, le spore del Bacillus cereus sopravvivono alla bollitura e restano lì, belle  tranquille e se lasci il piatto cotto a temperatura ambiente troppo a lungo, si risvegliano, si moltiplicano e iniziano a produrre tossine. E quelle tossine non sono uno scherzo. Ne esistono due:

  • una provoca vomito, anche in 1-5 ore
  • l’altra diarrea, dopo 8-16 ore

Non sottovalutare il problema, sebbene una persona adulta in salute può tranquillamente difendersi da queste tossine, se non sono in quantità eccessive, in alcuni casi può causare disidratazione severa, e se colpisce bambini, anziani o persone fragili la situazione si può complicare.

Cos'è la "sindrome del riso fritto"

L’infezione daBacillus cereus è soprannominata anche "sindrome del riso fritto", perché molti casi di intossicazione si sono verificati dopo aver mangiato riso lasciato per ore a temperatura ambiente, e questo potrebbe accadere nei buffet o nei take-away.

Le regole per conservare il riso al meglio

Quindi addio insalate di riso? Ovviamente no, basta seguire queste semplici regole per evitare tutto questo:

  • Prima regola molto semplice: non conservare pasta e riso cotti a temperatura ambiente
  • Seconda regola: come si conservano? Pasta e riso devono essere messi in frigo entro 1-2 ore dalla cottura. Attenzione però: non vanno riposti ancora caldi, altrimenti rischi di far salire la temperatura interna del frigo, costringendolo a lavorare di più — quindi bolletta più alta — e compromettendo la conservazione degli altri alimenti. Quindi raffreddare per massimo un paio d’ore a temperatura ambiente e poi subito in frigorifero.
  • Terza regola: consumare entro 1-2 giorni.

Per chi invece vuole portare la sua vaschetta di cibo a lavoro o al mare esistono le borse frigo.

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