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12 Febbraio 2026 16:48

Olimpiadi di Milano-Cortina: i cerchi olimpici diventano un formato (esclusivo) di pasta

Nei Villaggi di Milano-Cortina 2026 sta spopolando la Pasta “Cinque Cerchi”, formato speciale a forma di anelli olimpici. Virale sui social e firmata anche da Cracco, che ha preparato una ricetta esclusiva.

A cura di Enrico Esente
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Foto: profilo Instagram Olympics

Tra le tante soddisfazioni che gli atleti azzurri stanno regalando ai Giochi di Milano-Cortina 2026, ce n’è una che non arriva dal podio, ma direttamente dal piatto. Nei Villaggi olimpici, accanto ai menu studiati per sostenere allenamenti e gare, è comparsa una pasta dalla forma inconfondibile: i cinque cerchi olimpici intrecciati. Una trovata che ha strappato sorrisi e acceso la curiosità degli sportivi di tutto il mondo, diventando in poche ore protagonista di storie Instagram e scatti condivisi tra una sessione di allenamento e l’altra.

A prima vista potrebbe ricordare il tipico formato dei tubettoni. La differenza è tutta nel dettaglio: qui i “tubetti” sono cinque, uniti tra loro a riprodurre fedelmente il simbolo dei Giochi. Un formato celebrativo, studiato per omaggiare Milano-Cortina 2026 e trasformare un’icona universale in un’esperienza gastronomica. Un modo, ancora una volta, per raccontare l’Italia attraverso ciò che le riesce meglio: sport e cucina che, anche in questo caso, parlano la stessa lingua.

Un'esclusiva studiata per le Olimpiadi del made in Italy

La pasta "Cinque Cerchi" sembra essere una trovata studiata appositamente per promuovere l'immagine della cucina italiana nel mondo. In questi giorni la tematica del cibo non è assolutamente passata in secondo piano, anzi, sono tantissimi gli atleti che si sono esposti sui social raccontando di essere estasiati da pietanze come lasagna, gnocchi, ravioli e l'iconico tiramisù. In mezzo a tanti apprezzamenti, anche qualche voce fuori dal coro: come quella del pattinatore georgiano Gleb Smolkin che ha confessato di non riuscire più a tollerare il cibo italiano.

Il formato di pasta è quindi una simpatica curiosità gastronomica che funge come elemento di raccordo tra lo sport e la cultura italiana. La "brutta notizia" è che non è in vendita, ma è stata prodotta in edizione limitata su iniziativa del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) per la Winter Games Experience e distribuita a ospiti, stampa e atleti nei mesi di avvicinamento e durante i Giochi stessi.

Il formato, realizzato con semola italiana di alta qualità, si è trasformato in uno dei simboli più social dei primi giorni delle competizioni invernali di Milano-Cortina. Video e foto postati da atleti americani, asiatici ed europei alimentano una piccola tendenza “foodie” dentro i villaggi, con commenti e scatti condivisi sui social network che mostrano il nuovo formato a tavola prima o dopo gli allenamenti.

C'è anche la firma di Carlo Cracco

A contribuire al successo mediatico del nuovo formato, ci ha pensato lo chef Carlo Cracco, che qualche settimana prima dell'inizio dei Giochi, aveva preparato una ricetta con la pasta olimpica. Un piatto con un condimento leggero e studiato per esaltare l'estetica degli anelli intrecciati. Si tratta di una crudaiola con olive, capperi, scorza di limone e colatura di alici: una preparazione fresca, bilanciata e adatta a chi deve mantenere un'alimentazione controllata durante le gare.

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Foto: profilo Instagram Olympics

Un'iniziativa più che riuscita che ha dimostrato, ancora una volta, che il cibo si è preso la scena anche in un contesto dominato dallo sport. In questi Giochi italiani, tra una medaglia d'oro e un record mondiale, anche la pasta è riuscita a diventare un argomento di conversazione globale tanto quanto le competizioni.

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