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15 Gennaio 2026
18:03

Vino e sprite: la scelta di Lionel Messi racconta una tradizione che esiste anche in Italia

Messi rivela che ama bere vino con la Sprite: non una stranezza, ma una tradizione europea diffusa. Un gesto semplice che parla di convivialità e cultura popolare del vino.

A cura di Enrico Esente
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Lionel Messi è una leggenda del calcio mondiale, forse tra i calciatori più forti di sempre, nonché capitano dell'Argentina con la quale si è laureato campione del mondo nel 2022. Recentemente ha svelato un dettaglio sorprendente della sua vita privata che ha rapidamente fatto il giro dei media internazionali. In un'intervista a Luzu Tv, emittente argentina, ha raccontato che ama bere il vino mescolato con la Sprite. Una confessione che ha fatto storcere il naso a tante persone ma che, in realtà, racconta una tradizione profondamente radicata in Italia e in Europa.

La strana abitudine del campione che non è così tanto strana

Leo Messi ha raccontato che quando vuole rilassarsi e staccare la spina dalla frenesia dei campi di calcio, non si fa problemi ad allungare il vino con una bibita gassata. "Adoro il vino, ma anche quando è diluito con la Sprite, il mio drink preferito". La motivazione non snobistica: è un modo per gustarsi il momento con leggerezza e relax. Una confessione che ha sorpreso tutti anche perché Mesi è coinvolto nel mondo del vino in modo diretto: sul mercato esiste una sua linea di vini pregiati, frutto dell'impegno con una cantina italo-svizzera. Tuttavia il suo drink "casalingo" rimane comunque lontano dalle abitudini dei puristi e dei sommelier, ma più improntato verso la convivialità. 

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L'idea di mescolare vino e bibite gassate in realtà non è affatto un'eccentricità da star, ma un ritorno alle radici storiche del bere in Europa. Già nel periodo Greco e Romano, il vino veniva spesso diluito con acqua per renderlo più bevibile nelle lunghe giornate all'aperto. Anche in Italia questo concetto ha lasciato tracce: uno degli esempi più noti è lo champagnino abruzzese, un mix di vino bianco e gassosa tipico delle campagne, leggero e rinfrescante. Allo stesso modo, in Spagna è celebre il tinto de verano, un vino rosso servito con soda e ghiaccio, amatissimo nelle estati mediterranee come alternativa disimpegnata alla sangria. Restando in Spagna, c’è un’altra miscela che racconta ancora meglio questo spirito popolare: il calimocho. Nato nei Paesi Baschi e diffusosi poi in tutta la penisola iberica, il calimocho è un mix di vino rosso e cola, semplice, diretto, senza fronzoli. Una bevanda legata alle feste di paese, ai concerti all’aperto, alle serate tra amici, dove il vino smette di essere oggetto di rituali e torna a essere strumento di socialità.

La scelta di Messi di bere vino con la Sprite non è una stranezza, ma il riflesso di una tradizione popolare diffusa. Le bollicine rendono la bevuta più immediata, facendo percepire prima gli effetti dell’alcol senza aumentarne il consumo. Al di là del gossip, il gesto racconta un rapporto semplice e quotidiano con il vino. Un invito a vederlo come convivialità e piacere condiviso, non come un insieme di regole rigide.

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A cura di
Enrico Esente
Laureato in Scienze della Comunicazione e giornalista professionista. Dopo le prime esperienze presso il Corriere del Mezzogiorno, Sky Sport e un periodo di studio a Tokyo, ho orientato il mio percorso lavorativo verso il mondo dell’enogastronomia, spinto da una grande passione per la cultura gastronomica giapponese e un amore autentico per il buon cibo. Amo raccontare piccoli aneddoti legati alle abitudini alimentari di culture diverse, perché credo che il vero viaggio culturale inizi proprio a tavola.
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