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27 Gennaio 2026 18:00

Jiro Ono, 100 anni e continua ancora a lavorare: la lezione di vita del maestro di sushi

Jiro Ono, il leggendario maestro di sushi, ha compiuto 100 anni e continua a lavorare. Una dimostrazione che passione e dedizione possono essere la chiave per una vita lunga e sana.

A cura di Enrico Esente
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Jiro Ono. Foto da X

Cento anni. Basta leggere questo numero e immaginare una vita così lunga per sorridere, pensando a quanto sia difficile mantenere uno stile equilibrato e a quanto conti, spesso, avere una genetica “fortunata”. Ma cento anni li ha compiuti da pochi mesi Jiro Ono, considerato il più grande maestro di sushi vivente. Hanno fatto notizia alcune sue dichiarazioni rilasciate in una recente intervista all'Independent britannico, dove ha spiegato di voler ancora continuare a lavorare, dimostrando che passione e longevità possono andare di pari passo.

Leggendario fondatore di Sukiyabashi Jiro, ristorantino da dieci coperti nel lussuoso quartiere di Ginza (Tokyo), è stato lo chef più anziano al mondo a guidare un ristorante con tre Stelle Michelin. Un primato che ha contribuito a trasformarlo in un'icona globale della cucina, nonché a farlo entrare nel libro dei primati Guinness World Records. Dal 2020 Sukiyabashi Jiro non compare più nella guida Michelin perché accetta prenotazioni solo da clienti abituali o tramite hotel di alto livello, ma la sua reputazione resta immensa. Il locale, minuscolo e rigoroso, è diventato meta di pellegrinaggio per appassionati di sushi e per diversi capi di Stato, tra cui l'ex presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.

Il lavoro come segreto di longevità

In occasione del suo centesimo compleanno, celebrato durante la giornata giapponese del rispetto per gli anziani, Ono ha spiegato il segreto della sua salute con una risposta disarmante per semplicità. “Credo che la miglior medicina sia continuare a lavorare”, ha dichiarato al quotidiano inglese. Oggi non riesce più a recarsi ogni giorno al ristorante, ma continua a presentarsi quando le forze glielo permettono.

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Foto da X

"Le mie mani non funzionano più come prima, ma non ho smesso. Ho intenzione di andare avanti. Vorrei arrivare a 113 anni, forse anche 114″. Ono parla di questa cifra non in modo casuale, ma perché 113 anni è l'età dell'uomo giapponese più longevo. Ha raccontato di rituali quotidiani che contribuiscono a mantenere attivo il suo corpo: camminate regolari, una dieta equilibrata e un'assoluta assenza di alcol, spiegando di custodire la sua vita proprio per lavorare più a lungo.

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Jiro Ono è nato nel 1925 ad Hamamatsu e ha iniziato il suo apprendistato all'età di 7 anni. A 25 è diventato chef di sushi e nel 1965 ha aperto il ristorante che ha cambiato per sempre il modo di concepire quest'arte culinaria. La sua filosofia consiste in una disciplina estrema, in una ripetizione ossessiva dei gesti e in un'attenzione assoluta a ogni minimo dettaglio. Una visione che viene raccontata al grande pubblico dal regista David Gelb nel suo documentario "Jiro Dreams of Sushi" del 2011. Nonostante i riconoscimenti, Ono ha sempre rifiutato l’idea di aver raggiunto la perfezione. “Non sono ancora arrivato in cima – diceva nel documentario – continuo a salire, ma nessuno sa dove sia la vetta”. Una frase che sintetizza un’intera esistenza vissuta come esercizio continuo di miglioramento. Jiro Ono rappresenta una figura sempre più rara: quella dell’artigiano assoluto, per cui il lavoro non è un mezzo ma un fine. A 100 anni, la sua storia non è solo una notizia di cronaca, ma una lezione universale sul tempo, sulla dedizione e sul senso profondo del fare.

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