
Ti è mai capitato di ordinare al ristorante qualcosa "a tot euro al chilo" e poi trovarti uno scontrino molto più salato del previsto? Tranquillo, non sei il solo. In realtà è una situazione molto più comune di quanto si pensi e, come spesso accade, tutto ruota attorno a una parola chiave: trasparenza. In questo articolo proveremo a sviscerare un paio di tematiche parecchio rognose: "È giusto sapere il peso del prodotto scelto in anticipo? Questo prezzo deve essere chiaramente scritto nel menu? Quanto è lecito che io paghi al kg?". Domande semplici ma che, sempre più frequentemente, restano senza risposta fino a quando non arriva il conto. È proprio da qui che iniziano i problemi, soprattutto se il totale è molto più alto di quanto ti aspettavi. Vediamo allora come funziona davvero, cosa dice la legge, dove finisce il diritto del ristoratore e dove inizia il tuo.
Il menu non è un suggerimento: è un impegno
Prima di entrare nel merito della questione che abbiamo posto poc'anzi, bisogna necessariamente partire da un punto fermo: in Italia il menu ha valore legale. Non è una semplice lista indicativa, ma è quasi un contratto o, meglio, un atto precontrattuale vincolante che lega il cliente e il ristoratore. La legge impone che i prezzi siano chiari e visibili prima che si ordini, così il consumatore può scegliere consapevolmente. Il riferimento principale è l'art. 180 del Regio Decreto 635/1940 e conferme successive circa la trasparenza dei prezzi nel menu. Tradotto in pratica: devi poter obbligatoriamente capire quanto spenderai, o almeno avere tutti gli elementi per stimarlo, prima di dire “sì, ordino questo”.

Ipotizziamo alcuni prezzi fittizi. Se sul menu leggi "bistecca a 35 euro al kg" o "pesce fresco a 40 euro al kg", il ristorante sta dicendo chiaramente che il prezzo finale dipenderà dal peso della porzione servita. Il problema nasce proprio quando questo peso non viene comunicato "in anticipo". Secondo le linee guida di Unione Consumatori, quando il prezzo è espresso al kg, il cliente deve essere necessariamente messo in condizione di sapere quale sarà il costo finale, o comunque avere una stima attendibile. In pratica, una volta ordinata la tua bistecca, il cameriere dovrebbe dirti che quella fetta di carne pesa circa 500g, a quel punto capiresti che nello scontrino finale andresti a pagare circa 17, 50, considerando il prezzo al kg di 35 euro. Se manca questa informazione, la comunicazione del locale potrebbe diventare "scorretta".
Non è tanto il prezzo al kg il problema, quanto il fatto di non sapere se ti arriverà una porzione da 400 grammi o una da oltre un chilo. Il ristoratore è obbligato a dirti il peso prima? Facciamo un attimo chiarezza. In Italia non esiste una legge che imponga esplicitamente al cameriere di pesare il prodotto davanti a te o di annunciarti il peso esatto prima di servire il piatto. In ogni caso dovrebbe essere chiaro nella comunicazione e tenuto a dirti quanto pesa quel prodotto che stai comprando, prima di cucinarlo e poi fartelo pagare direttamente. Ciò che conta di più è la trasparenza tra venditore e compratore: il codice del consumo vieta le pratiche commerciali ingannevoli e tutela il diritto di ricevere informazioni complete. Pur non esistendo un obbligo esplicito, esiste però un obbligo generale di trasparenza, che può essere assolto anche con una stima o indicazione media.
Il conto " a sopresa" può essere contestato
Se ordini un piatto al kg senza che nessuno tra gli esercenti ti indica quanto pesa e ti trovi un prezzo nettamente superiore alle aspettative, sei del tutto legittimo a contestare il conto. Come spiega Unione Consumatori, in questo caso, puoi chiedere direttamente spiegazioni al ristoratore o segnalare l'episodio come pratica commerciale scorretta. Nei casi più gravi, la competenza è dell’AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato). L’AGCM può intervenire, ma il cliente non si rivolge direttamente all’Autorità per il singolo conto: la segnalazione è indiretta e riguarda la pratica commerciale.

Per concludere ci teniamo a ricordarti che, per tutelarti, ti conviene sempre chiedere il peso prima di confermare l'ordine. Infine il ristorante non è obbligato per legge a pesare davanti a te carne o pesce, ma è obbligato a essere trasparente. Se il prezzo dipende dal peso, tu hai il diritto di sapere, prima di ordinare, quanto spenderai.