
Due fette di pane, un ripieno di più ingredienti, un’esplosione di sapore con un solo morso: non c’è niente di più confortevole del pane farcito, una trovata semplice, quasi banale, ma talmente squisita da essere diventata un must in tutto il mondo. In Italia di lievitati farciti ne abbiamo in abbondanza, da panini pieni di salumi, frittata, cotoletta e chi più ne ha più metta a pizza ripiena, ma il must have del pranzo “mordi e fuggi” è certamente il tramezzino. Quante volte ti è capitato di chiamarlo sandwich? Se lo hai fatto, siamo qui per rivelarti che hai sempre sbagliato: pur essendo entrambi fette di pane farcite da mangiare velocemente, spesso senza nemmeno sedersi, si tratta di due ricette ben diverse. Anzi, una deriva dall’altra. Precisamente è il tramezzino ad essere nato dopo, come variante italiana del panino farcito inventato dal conte di Sandwich, John Montagu, nella seconda metà del Settecento. Ecco la storia delle due specialità, cosa le accomuna e, soprattutto, come distinguerle una dall’altra.
Tramezzino e sandwich: cosa sono e perché vengono confusi
Il tramezzino e il sandwich sono preparazioni simili perché entrambe partono da una base simile: due fette di pane che, al loro interno, racchiudono una farcitura salata composta da vari ingredienti e spesso accompagnata da una salsa che ammorbidisce il pane e lega gli ingredienti. È facile quindi capire perché spesso capita di confonderli uno con l’altro: a un’occhiata superficiale le due preparazioni sono davvero molto simili. In realtà tramezzino e sandwich differiscono da vari punti di vista, prima di tutto l’origine – il tramezzino è una derivazione del sandwich nata diversi secoli dopo – ma anche il tipo di pane utilizzato, il tipo di farcitura, la struttura e il modo in cui si mangiano. Il sandwich è un panino di origine inglese composto con pane di diversi tipi (spesso pancarrè, ma anche pane in cassetta o pane morbido) al cui interno è racchiusa una farcitura salata spesso stratificata, da mangiare caldo o freddo. Il tramezzino, invece, è una specialità italiana nata dal sandwich e composta da due fette di pane bianco morbido senza crosta, solitamente farcito in modo abbondante, tagliato a triangolo, ammorbidito con maionese per mantenere il pane umido e servito rigorosamente freddo.
Cos’è il sandwich, il panino inglese inventato da un Lord
Il sandwich è un panino farcito, spesso a più strati, composto da due o più fette di pane che racchiudono un ripieno di salse e ingredienti salati, da consumare freddo o caldo come pasto veloce da poter consumare senza nemmeno sedersi. È diventato una preparazione molto amata per la sua rapidità e versatilità, due delle caratteristiche che portarono alla sua invenzione nel Settecento: il sandwich è più antico di quanto immagini e venne ideato da un vero e proprio Lord inglese. Che, indovina, era Lord della contea di Sandwich.

Il nobile in questione, John Montagu IV, era un ufficiale e diplomatico della Gran Bretagna passato alla storia in modo non esattamente molto positivo: sembra fosse un accanito frequentatore delle sale da gioco, si racconta che sia stato accusato dai contemporanei di corruzione e mala gestione ed è ricordato anche per il ruolo controverso durante la Guerra d’Indipendenza americana. Una carriera non invidiabile, in cui però brilla l’invenzione di quello che, oggi, è il panino più famoso del mondo. Secondo le cronache dell’epoca, Montagu trascorse ventiquattro ore a un tavolo da gioco pubblico, talmente assorbito dal gioco che, pur di non alzarsi, ordinò l’arrosto del pranzo in mezzo a due fette di pane imburrato, in modo da poterlo consumare senza distogliere l’attenzione dalle sue attività di giocatore d’azzardo.
Inizialmente questo ordine così particolare fu un vezzo del solo Montagu, ma presto venne imitato da altri che, per ordinarlo, chiedevano “the same as Sandwich”, lo stesso che prende Sandwich, usando il nome della contea di cui il nobile era Lord. In breve tempo l’idea si diffuse oltre le sale da gioco e divenne di gran moda, tanto che nel 1788 si trova la registrazione ufficiale del termine “sandwich” nel Classical Dictionary of the Vulgar Tongue. È negli anni ’20 dell’Ottocento che la ricetta del sandwich inizia a variare dall’idea originale di Lord Montagu e il ripieno si fa più raffinato, con ingredienti come il petto di pollo o di fagiano spalmati di besciamella insaporita con il fondo di cottura della carne, oppure i sandwich con farciture a base di sogliole cotte al burro o gamberetti.
Da questo momento in poi la fama del sandwich cresce sempre di più, diventando uno dei panini più amati anche al di fuori della Gran Bretagna, soprattutto negli Stati Uniti. Alla base della diffusione del sandwich ci sono le stesse ragioni che ancora oggi lo rendono tanto amato: è semplice e comodo, si può mangiare con le mani e non richiede l’uso di posate, ma soprattutto può essere farcito nei modi più vari. Oggi le versioni più famose dei sandwich sono due, i tea sandwich, ovvero i piccoli sandwich che si usa servire durante l’appuntamento tutto inglese del tè (e che hanno ispirato i tramezzini italiani) e il club sandwich, invenzione tutta americana. Nato alla fine dell’Ottocento, il club sandwich è un panino composto da tre strati di pane tostato farcito con fesa di tacchino, bacon croccante, pomodoro, insalata verde, formaggio cheddar e maionese. La ricca farcitura e la presenza del triplo strato lo differenziano dal tramezzino e dal sandwich più classico e, proprio per la sua ricchezza, spesso viene consumato durante il brunch o come piatto unico.

Che tu decida di ricreare una ricetta famosa o di inventare il tuo personalissimo sandwich, le regole da seguire sono sempre le stesse e sono ben precise:
- se usi un pane morbido e sottile scegli farciture morbide come formaggio, avocado o qualsiasi cosa che ceda facilmente al morso;
- se preferisci un ripieno abbondante o multiplo usa un pane più solido che riesca a tenerlo insieme senza sfaldarsi;
- spalma il pane con una salsa o con del burro, serve a rinforzare il pane e a isolarlo dai componenti più umidi della farcitura, per esempio insalata o pomodori;
- se usi una pagnotta intera rimuovi la mollica, in modo che la vaschetta che si crea possa accogliere la farcitura senza farla uscire dal pane;
- il sandwich perfetto deve essere imbottito rispettando il rapporto 1:1 tra pane e farcitura, solo con lo stesso peso dei due elementi si può ottenere il panino perfetto;
- un buon sandwich contiene tre consistenze: croccantezza, freschezza, morbidezza;
- la regola ideale da seguire per la farcitura è 1 salsa, 1 proteina, 1 formaggio, 1 verdura disposti in questo ordine tra le fette di pane.
Cos’è il tramezzino, il “figlio” del sandwich nato a Torino e denominato da D’Annunzio
L’autore che contribuisce maggiormente alla diffusione del sandwich in Italia è Pellegrino Artusi: ancora non si parla di tramezzino vero e proprio, ma della versione italiana del panino farcito della Gran Bretagna. Artusi inserisce nel suo libro La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene la ricetta per un buon sandwich, che presto si trasforma nel classico panino all’italiana, una sorta di “fratello povero” dell’originale inglese dagli ingredienti più popolari; la sua presenza si rintraccia nei resoconti della guerra garibaldina in Tirolo, oppure nelle escursioni degli alpinisti sui monti laziali e ancora nel Giornalino di Gian Burrasca di Luigi Bertelli ai primi del Novecento.

La svolta che trasforma il panino imbottito nell’odierno tramezzino avviene proprio nei primi anni del Novecento. Anche se esiste una disputa fra Torino e Venezia riguardo all’invenzione della ricetta, la teoria più accreditata vuole che il tramezzino sia nato proprio nel cuore della città piemontese, precisamente tra le mura del Caffè Mulassano di Piazza Castello. Nel 1925 Angela Demichelis Nebiolo e suo marito Onorino Nebiolo, dopo essere emigrati negli Stati Uniti, tornarono a Torino e rilevarono il caffè. Per rinvigorire l’attività decisero di utilizzare una macchina portata dall’America che serviva a tostare il pane, strumento che permise loro di essere i primi a portare il toast in città. Non erano ancora soddisfatti del tutto, però, così ebbero un’idea: perché non usare quel pane morbidissimo per i toast per creare una versione italiana del tea sandwich inglese? Allora tolsero i bordi alle due fette di pane, evitarono la tostatura e farcirono il tutto con una farcitura sostanziosa.
Era il 1926 e fu così che nacque il tramezzino, anche se si chiamava ancora sandwich: secondo la tradizione, a dargli questo nome fu il celebre poeta Gabriele D’Annunzio. Perché proprio “tramezzino”? Esistono due versioni della storia. La prima teoria vuole che il poeta, avendo assaggiato uno di questi paninetti, ideò la parola perché la forma quadrata del pane bianco tagliato gli ricordava i “tramezzi” (cioè i muri divisori) della sua casa di campagna. La seconda versione vuole invece che, essendo in pieno ventennio fascista, D’Annunzio cercò una parola italiana per descrivere la ricetta inserendosi in quella scia di pensiero che si batteva contro i forestierismi nella lingua italiana; poiché il sandwich si mangiava “fra un pasto e l’altro”, D’Annunzio pensò che il nome giusto da dargli fosse, appunto, tramezzino.

La prima registrazione ufficiale del termine tramezzino arriva nel 1935, nel Dizionario Panzini: il sandwich diventa ufficialmente il tramezzino, trasformandosi in una ricetta popolare in tutta Italia. Oggi il tramezzino è ancora una delle soluzioni più amate per un pranzo veloce o uno spuntino goloso e, per inciso, il Caffè Mulassano di Torino è ancora aperto, sempre allo stesso indirizzo, e prepara più di quaranta tipi di tramezzini diversi. Il tramezzino viene ancora preparato nel modo in cui venne ideato nel 1926: pane soffice senza crosta, spesso al latte, con una forma tagliata a triangolo (anche se oggi si trova anche rettangolare) e con la presenza di maionese che mantenga umido il pane, una delle regole principali per preparare tramezzini perfetti. La farcitura è ciò che rende il tramezzino estremamente versatile e amato da tutti: può prevedere ripieni classici come tonno e uovo sodo, mozzarella e pomodoro, salmone, rucola e bresaola, o varianti moderne e abbinamenti più gourmet, per esempio salmone e avocado, ma può anche essere composta secondo i tuoi gusti.
E il club sandwich?
Il club sandwich è una variante “premium” del classico sandwich, più ricca e strutturata a strati. Nato negli Stati Uniti alla fine dell’Ottocento (secondo la tradizione in ambienti legati ai club maschili e ai circoli privati, da cui il nome), si distingue dal sandwich più semplice perché viene preparato spesso con tre fette di pane tostato e una farcitura abbondante e stratificata: tipicamente tacchino o pollo, bacon croccante, lattuga, pomodoro e maionese. Proprio per la sua “architettura” importante, viene spesso tagliato in triangoli e servito come piatto unico, ideale per brunch e pranzi veloci ma sostanziosi.
Differenze tramezzino e sandwich
Il concetto alla base del tramezzino e del sandwich è lo stesso, ovvero del pane tagliato a metà, inumidito con una salsa e farcito con diversi tipi di ingredienti. Lo sviluppo a partire da questa similitudine di base è ciò che differenzia tramezzino e sandwich, oltre alle origini che, come abbiamo visto, vedono nascere prima il sandwich in Gran Bretagna e poi il tramezzino in Italia. Il sandwich classico è più corposo, si può preparare con diversi tipi di pane, può avere forme differenti e si può servire freddo o scaldato; il tramezzino invece si prepara sempre con il pane morbido, tendenzialmente senza bordi, spesso il pancarrè in cassetta, ha una specifica forma triangolare e si mangia sempre freddo.
Anche la farcitura differenzia le due preparazioni: il sandwich è più ricco e sostanzioso, spesso può contenere diversi strati di farcitura ed essere quindi a più piani (come nel caso del club sandwich) e può contenere diverse tipologie di salse, oltre a ingredienti più ricchi. Il tramezzino, invece, è sempre con un solo strato e sempre ammorbidito con la maionese, usata sia per mantenere umido il pane che per rendere la farcitura più cremosa, farcitura composta da abbinamenti con pochi ingredienti e dai sapori più delicati. A differenziare tramezzino e sandwich – e quindi anche l’uso di un nome piuttosto che l’altro – è anche la loro modalità di consumo: il sandwich è il classico panino super farcito e di dimensioni importanti pensato per essere un vero e proprio pasto, il tramezzino nasce come uno spuntino leggero tra i pasti (anche se ormai viene usato anche per un pranzo leggero), uno snack veloce spezza fame o uno stuzzichino servito durante l’aperitivo.