
Arriva dall’Amazzonia un frutto complicato da reperire alle nostre latitudini e che, come molti frutti esotici, suscita grande curiosità: stiamo parlando del cupuaçu, un prodotto tipico del Brasile che si sta facendo conoscere oltre i confini nazionali per il suo irresistibile sapore di cacao, ananas e banana, perfetto per succhi, sorbetti e budini. Ma non solo: dai suoi semi si ricava un burro molto usato in cosmetica, che nutre e protegge pelle e capelli dall’invecchiamento. Andiamo alla sua scoperta.
Cos'è il cupuaçu e perché viene definito il "cacao bianco"
Il nome scientifico è Theobroma grandiflorum e si riferisce a un albero che cresce nelle foreste pluviali, tra Brasile, Ecuador, Colombia e Perù noto per i suoi particolari frutti: sono di colore marrone, hanno una forma allungata e in media pesano 1,5 kg. L’aspetto è simile a un grande baccello che vede al suo interno una polpa bianca cremosa, dal sapore che richiama quello dell’ananas, della banana e del cioccolato. Non è un caso che il cupuaçu sia definito anche “cacao bianco”: la pianta è una stretta parente di quella del cacao, il Theobroma cacao.

Origine e caratteristiche del cupuaçu
In Europa il cupuaçu non è così noto come lo è nella foresta Amazzonica, specialmente in Brasile, il suo territorio di elezione. Si tratta di un albero che appartiene al genere Theobroma, come appunto il più famoso cacao, con cui condivide anche la famiglia, quella delle Sterculiaceae, un insieme di piante esotiche diffuse in particolare nelle aree tropicali e subtropicali del mondo. Nel caso del cupuaçu, chiamato copoazú o copoasu, l’albero raggiunge i 15-20 metri di altezza ed è caratterizzato da foglie grandi e lunghe, che arrivano a misurare anche 30 cm: i veri protagonisti, però, sono i frutti, apprezzati per essere gustosi e aromatici, nonché ricchi di proprietà.

Cupuaçu: un frutto dal sapore unico
Il termine cupuaçu, con cui in Brasile si indica soprattutto il frutto dell’omonima pianta, deriverebbe dal popolo indigeno Tupi, che univa le parole kupu (ovvero che assomiglia al cacao) e uasu (grande), anche se spesso il suo significato tradizionale è quello di “frutto degli dei”, date le sue molteplici virtù. A rendere speciale il cupuaçu sono le peculiarità della polpa, che è contenuta all’interno dell’esocarpo, duro e legnoso, coperto di da una specie di peluria marrone. La polpa, infatti, è celebre per il suo sapore simile a quello del cioccolato e i suoi aromi, che richiamano la banana, la papaya e l’ananas, in equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità: si presenta divisa in sezioni, ciascuna con dei semi.

Come si usa in cucina il cupuaçu?
La polpa si rivela un ingrediente versatile: il frutto intero non è semplice da reperire fuori dal Brasile, è possibile – con fatica – trovare in vendita la polpa fresca o surgelata, pronta all’uso. Per la sua consistenza densa e cremosa e per la nota così piacevolmente profumata il suo utilizzo principale è in succhi, frullati e bevande in genere, o come base per budini, gelati, sorbetti e semifreddi. Dai semi del cupuaçu si può ricavare anche una crema spalmabile simile a quella realizzata con il cioccolato (meno costosa e senza caffeina), detta cupolate, che per anni è stata al centro di un grosso caso di biopirateria: del nome cupuaçu, infatti, se ne era appropriata un’azienda giapponese, facendolo diventare un marchio esclusivo del Sol Levante, creando così gravi problemi di utilizzo del frutto nel suo paese di origine. La questione legale si è risolta a favore del Brasile, con la parola cupolate “brevettata” ufficialmente dall’Embrapa (Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária), un’istituzione statale che si occupa dello sviluppo tecnologico dell’agricoltura e dell’allevamento brasiliani.

Benefici e proprietà: sotto il segno dei superfood
Il cupuaçu è un albero che fa parte della biodiversità del Brasile, di cui già gli indigeni avevano capito le tante potenzialità. Dal punto di vista nutrizionale e terapeutico, il cupuaçu è considerato un vero e proprio superfood. La sua polpa è ricca di vitamina C, acidi grassi essenziali, polifenoli e altri antiossidanti che aiutano a combattere i radicali liberi e a prevenire le infiammazioni, oltre a fornire fibre e minerali come potassio e magnesio, tanto da essere impiegato anche come integratore alimentare. Uno dei suoi usi più noti è quello in cosmetica: dai semi, infatti, si estrae il burro di cupuaçu, nutriente, idratante e protettivo sia per la pelle (presente in creme e lozioni per il corpo), sia per i capelli, in shampoo e balsamo.