
Tutti abbiamo in casa servizi di piatti che non sono più completi, piatti sbeccati, piatti la cui decorazione non è più brillante come un tempo o che, semplicemente, non ci piacciono più. L’istinto, se non li usi, è quello di buttarli, ma in realtà quei piatti dimenticati nella credenza possono trasformarsi in piccoli capolavori. Invece di buttarli, infatti, puoi dare loro una seconda vita: basta un pizzico di creatività e un po’ di fantasia per trasformare ceramiche scheggiate o design passati di moda in oggetti unici e funzionali. Il bello del riciclo creativo è proprio che non esistono regole: puoi sperimentare, combinare stili e creare pezzi che rispecchiano la tua personalità. Se sei a corto di idee non ti preoccupare, ecco una guida completa su come trasformare i tuoi piatti inutilizzati per dargli nuova vita, dalle ghirlande alle alzatine, dai mosaici agli orologi, dalle cornici agli svuotatasche.
Piatti vecchi, spaiati o sbeccati: non buttarli, riutilizzali!
Il riuso creativo dei piatti vecchi, spaiati o sbeccati parte da un’idea semplice: non serve non serve che un oggetto sia perfetto per avere ancora una funzione. Anzi, le piccole imperfezioni, le differenze di colore e i motivi spaiati possono trasformarsi in caratteristiche estetiche. Un insieme di piatti tutti diversi, per esempio, può diventare molto più interessante di un servizio perfettamente coordinato. Se però il set spaiato non è di tuo gusto, ci sono tantissimi modi più o meno creativi di riutilizzare i piatti che non vuoi più. La prima cosa da fare è capire quali di questi piatti possono essere riutilizzati, perché non tutti si prestano a qualsiasi tipo di riutilizzo: dipende dalla forma, dalla grandezza, dallo stato in cui versano.
Per esempio un piatto integro, anche se datato o leggermente graffiato, può continuare ad avere numerosi utilizzi, mentre presenta una piccola scheggiatura sul bordo, è meglio evitare di usarlo per servire alimenti, soprattutto se la superficie potrebbe entrare a contatto con il cibo o con le mani. I piatti con crepe profonde, parti mancanti o bordi molto taglienti richiedono maggiore cautela: in questi casi possono essere destinati a progetti decorativi, purché vengano maneggiati e trasformati in modo sicuro. È importante, inoltre, non dare per scontato che una vecchia decorazione sia adatta al contatto con gli alimenti: quando si decide di recuperare una stoviglia per un nuovo uso alimentare, è opportuno verificarne l'idoneità.
Anche se non puoi più utilizzarlo per gli alimenti, però, un piatto è un bellissimo elemento decorativo: tanti piatti di diversi servizi possono diventare decorazione da parete come quadri, soprattutto se sono particolarmente elaborati, da disporre come se fossero una grande installazione decorativa. E ancora, i piatti possono trasformarsi in svuotatasche, centrotavola, vassoi, sottovasi: sono solo alcuni delle decine di riutilizzi possibili in cui un piatto leggermente imperfetto può risultare perfetto.
Come decorare la casa con i piatti spaiati o rotti
Fatte queste doverose premesse, passiamo alla pratica: come decorare la casa con i piatti che non utilizzi più? Dipende dalle loro condizioni. Se sono sani ma semplicemente sono rimasti spaiati perché magari non hai più il servizio completo, e sei legato alle stoviglie da un ricordo affettivo, potresti appenderli alla parete proprio come se fossero quadri, giocando con forme, dimensioni e colori per creare un’istallazione che non è solo decorativa, ma che ha anche qualcosa da raccontare.
Un'altra possibilità, ottima anche per i piatti leggermente sbeccati, è utilizzare i piatti come base per creare centrotavola e composizioni decorative. Un piatto particolarmente bello può diventare un vassoio per candele, piccoli oggetti ornamentali, elementi naturali o decorazioni stagionali. In autunno, per esempio, può ospitare pigne, foglie secche e piccoli elementi decorativi; durante le feste può diventare la base di una composizione con candele e rami verdi; in primavera può accogliere fiori recisi o altri elementi colorati. Anche in questo caso, un piatto leggermente imperfetto può risultare perfetto. Un piccolo segno sulla superficie o una decorazione consumata possono contribuire a creare quell'aspetto vissuto che spesso viene ricercato nell'arredamento contemporaneo.
Per i piatti ancora integri, il riuso può essere molto semplice: basta cambiare il modo in cui vengono utilizzati. Un piccolo piatto da dessert può diventare uno svuotatasche da collocare all'ingresso, su una scrivania o sul comodino, oppure può essere trasformato in un bel sottovaso. Anche quando un piatto è rotto o presenta parti inutilizzabili, il suo destino non deve necessariamente essere il cestino. I frammenti possono diventare materiale per mosaici e decorazioni, purché il progetto venga realizzato con le dovute precauzioni. I pezzi di ceramica possono essere utilizzati per decorare, per esempio, superfici, cornici o pannelli e i colori e le decorazioni originarie del piatto diventano tessere di una nuova composizione. Ricorda che non tutte le superfici o le colle sono adatte a qualsiasi utilizzo: prima di iniziare è bene scegliere materiali compatibili con il progetto e con l'ambiente in cui verrà collocato.
Come trasformare i piatti nei modi più originali e funzionali
Oltre ai modi di riutilizzo più immediati, ci sono tante altre opzioni originali, funzionali e particolari per riciclare i tuoi piatti inutilizzati: la forma dei piatti, infatti, si presta particolarmente bene a essere reinventata in tanti modi diversi. La superficie ampia e generalmente piatta, il bordo rialzato e le diverse dimensioni disponibili fanno delle vecchie stoviglie una sorta di "base pronta" per moltissimi progetti, se poi aggiungi decorazioni, colori e forme differenti, ogni pezzo può diventare un oggetto unico.
Una delle trasformazioni più scenografiche consiste nel convertire un piatto in un orologio da parete: la forma circolare della stoviglia è già quella di un quadrante, quindi il progetto sfrutta una caratteristica che il piatto possiede naturalmente invece di modificarla radicalmente. Il risultato può essere particolarmente interessante se utilizzi piatti decorati. Fiori, motivi geometrici, paesaggi o semplici bordi colorati diventano parte integrante dell'orologio, mentre il meccanismo e le lancette aggiungono una funzione completamente nuova. Per realizzarlo occorre un meccanismo per orologio adatto al progetto, completo di lancette e alimentazione, oltre a un sistema di fissaggio appropriato. Il punto più delicato è forare il centro del piatto: l'operazione richiede punte diamantate (o a lancia per ceramica), l'uso costante di acqua per raffreddare la superficie ed evitare spaccature, e una mascherina di protezione per non inalare le polveri di ceramica. Non è indispensabile aggiungere i tradizionali numeri da 1 a 12. Se il piatto ha una decorazione già molto evidente, possono bastare le lancette e il disegno originale della stoviglia. In alternativa, piccoli numeri, tacche o elementi applicati possono essere utilizzati per rendere immediatamente leggibile l'ora.
Le alzatine sono probabilmente una delle trasformazioni più intuitive per i piatti, ma anche una delle più versatili. L'idea consiste nel sovrapporre uno o più piatti separandoli con elementi di sostegno, così da creare una struttura a più livelli. La versione più classica può essere utilizzata per servire alimenti, ma il concetto può essere reinterpretato in molti altri modi: un’alzatina può diventare un espositore per piccoli oggetti, un elemento decorativo per il bagno, un supporto per profumi e cosmetici oppure una base per una composizione stagionale. Puoi creare alzatine bellissime anche senza usare piatti tutti uguali, anzi le combinazioni più interessanti possono nascere proprio dall'accostamento di pezzi diversi. Ricorda che, in questo caso, la scelta delle proporzioni è importante: il piatto più grande dovrebbe generalmente costituire una base sufficientemente stabile, mentre quelli superiori possono essere progressivamente più piccoli. Anche il sistema di collegamento deve essere robusto e adatto al peso complessivo.
Altrettanto semplice e intuitivo, ma dall’effetto altrettanto scenico, è lo svuotatasche: è uno dei ricicli che richiede meno interventi, ma uno dei più utili e carini. Basta solo scegliere il piatto giusto e assegnargli una nuova posizione nella casa. Per esempio, un piattino da tè o da dessert è ideale per questo scopo: lo puoi posizionare all’ingresso per raccogliere chiavi e monete, sul comodino per diventare un contenitore per gioielli e accessori, sul lavandino del bagno per contenere le saponette. Per rendere il progetto ancora più personale puoi intervenire sulla parte inferiore del piatto con piccoli piedini o supporti, trasformandolo in un vero e proprio vassoietto rialzato.
Se sei una persona particolarmente creativa, puoi usare i piatti come base per una composizione con candele. La superficie piatta permette di creare una piccola scena decorativa, mentre il bordo può contribuire a contenere gli elementi disposti al suo interno. Colloca le candele in supporti stabili e appropriati, lontano da materiali infiammabili e in una posizione in cui non possano essere urtate facilmente. Per una soluzione senza fiamma, puoi anche optare per candele a LED. Il risultato conserva l'effetto decorativo e permette di sperimentare maggiormente con piatti delicati o particolarmente decorati. Un piatto di dimensioni medio-grandi può anche diventare la base di una composizione botanica. Il suo utilizzo più semplice è quello di sottovaso, ma puoi anche trasformarlo in una sorta di vassoio decorativo per piccoli vasi: in questo modo più piantine possono essere raccolte in un'unica composizione, perché il piatto crea una base visivamente coerente e permette di spostare più facilmente l'insieme.
Dipingere e decorare i vecchi piatti: quali precauzioni adottare a contatto con gli alimenti
Un altro modo per dare nuova vita ai vecchi piatti consiste nel decorarli, trasformando una stoviglia anonima, fuori moda o semplicemente spaiata in un elemento originale per la casa. La superficie ceramica si presta particolarmente bene a interventi decorativi: si possono aggiungere motivi floreali, disegni geometrici, scritte, piccoli dettagli colorati oppure reinterpretare completamente l'aspetto del piatto. Prima di iniziare, però, è importante stabilire quale sarà la destinazione finale dell'oggetto: a seconda del tipo di pittura o inchiostro che usi, il piatto potrebbe non essere più adatto a servire o contenere alimenti. Se utilizzi colori, vernici, pennarelli o altri prodotti non specificamente destinati al contatto alimentare, il piatto dovrebbe essere considerato esclusivamente un oggetto decorativo.ù
Se decidi di dipingere o decorare un piatto a casa, questo deve essere destinato esclusivamente a uso decorativo: i colori per ceramica a uso hobbistico (anche quelli da cuocere nel forno domestico) non sono idonei al contatto diretto con i cibi, che richiederebbe cotture ad altissime temperature con smalti professionali da laboratorio. Lo stesso principio vale per piatti con decorazioni molto usurate, superfici deteriorate o bordi dorati e dipinti che si sono consumati nel tempo: se non hai informazioni sufficienti sull'idoneità della stoviglia, la soluzione più semplice è destinarla a un uso non alimentare. Attenzione anche alle crepe o micro-fratture: un piatto cavillato non va mai usato per servire cibo, poiché la rottura dello smalto permette a grassi e batteri di penetrare nella ceramica porosa sottostante, rendendolo impossibile da igienizzare.
Prima di iniziare a creare la tua decorazione devi pulire e sgrassare accuratamente la superficie del piatto: residui unto, polvere o detergenti possono infatti impedire alla decorazione di aderire correttamente. Asciugalo con cura fino a rimuovere tutta l’acqua e tutta l’umidità, poi inizia a decorare a tua fantasia. Non devi necessariamente ridipingere il piatto per intero, spesso basta solo valorizzare ciò che esiste già, coprire le parti più scolorite o rovinate, aggiungere semplici linee decorative o le tue iniziali per nascondere i punti più rovinati. E se non sai disegnare? Puoi tranquillamente utilizzare stencil e mascherine, un valido aiuto per creare forme regolari anche se non sei bravo a disegnare.