
Il forno è senza dubbio uno degli elettrodomestici più utili in cucina, ma come ogni strumento è giusto preservarlo in modo da farlo durare il più a lungo possibile. Ti sarà sicuramente capitato di avere bisogno di raffreddarlo più in fretta di quanto farebbe da solo, magari perché hai bisogno per proteggere i mobili della cucina dal surriscaldamento, specialmente nei modelli a incasso, perché fa troppo caldo o semplicemente per una questione di sicurezza. Raffreddare il forno nel modo scorretto per diminuire i tempi di raffreddamento, però, può diventare problematico per il tuo elettrodomestico, con il rischio di rovinarne alcune parti. Che cosa devi fare allora per raffreddare il forno in modo veloce ma senza rovinarlo? È giusto lasciare chiuso lo sportello, aprirlo a metà o aprirlo tutto? Ecco tutto quello che devi sapere.
Perché è utile far raffreddare il forno più rapidamente?
Il forno, soprattutto i modelli più moderni, è dotato di un sistema di ventilazione che permette all’elettrodomestico di raffreddarsi gradualmente e in autonomia dopo la cottura. Ma perché allora potrebbe essere utile raffreddarlo più velocemente di quanto non farebbe da solo? Principalmente per una questione di praticità e comodità, oltre che per sicurezza soprattutto se in casa hai bambini o animali. Se lasci il forno raffreddare secondo i suoi ritmi, infatti, potrebbe impiegare diverso tempo prima di abbassare la temperatura e questo, in ambienti domestici piccoli o dove appunto ci sono bambini o animali, potrebbe causare scottature accidentali.

Raffreddare il forno più in fretta è anche una questione di praticità, soprattutto durante i mesi più caldi dell’anno, quando la temperatura elevata dell’elettrodomestico può trasformare la cucina in una piccola serra. Accelerare il raffreddamento aiuta a ridurre il calore accumulato nella stanza e a migliorare quindi il comfort generale della casa. Può essere utile raffreddare il forno velocemente anche per poter procedere subito con la pulizia: in questo caso basta portarlo a una temperatura tiepida, perché si pulisce meglio quando non è del tutto freddo; la temperatura tiepida, infatti, rende più facile rimuovere cibi e grassi perché li mantiene abbastanza morbidi da semplificare la pratica.
Come raffreddare il forno velocemente e in sicurezza
Anche se esistono due scuole di pensiero ben distinte – chi spalanca lo sportello del forno e chi lo tiene chiuso – la pratica più corretta, in generale, è che il forno, una volta spento, va lasciato chiuso. Sicuramente lo sportello chiuso rallenterà il processo di raffreddamento ma la maggior parte dei forni che troviamo in commercio è dotata di ventole che regolano la graduale diminuzione di calore e vapore. Che fare, però, quando hai bisogno di velocizzare il processo di raffreddamento? La regola principale è evitare il più possibile lo shock termico perché è ciò che maggiormente può causare danni al forno, soprattutto al vetro e alle guarnizioni. La regola d’oro è raffreddare velocemente, ma gradualmente. Il procedimento corretto da seguire è di attendere qualche minuto quando spegni il forno al termine della cottura e solo a quel punto puoi aprire leggermente lo sportello, senza spalancarlo (bastano circa 5-10 cm) in modo da permettere al calore di fuoriuscire e all’aria fresca di entrare, ma un po’ per volta.

Se il forno ha una ventola post-cottura (“cooling fan”), lasciala attiva, è una funzione molto utile perché funziona come un piccolo ventilatore interno e aiuta a disperdere il calore senza rischi. Inoltre, per favorire il processo di raffreddamento, è utile anche rimuovere teglie, griglie, pietre refrattarie o altri elementi metallici caldi che hai usato per cucinare: anche questi oggetti trattengono il calore e possono quindi rallentare il raffreddamento dell’aria interna. Aprire una finestra o accendere la cappa aspirante sopra il piano cottura può contribuire a smaltire più rapidamente il calore del forno, quindi ricordati di favorire il ricambio d’aria in cucina quando è il momento di raffreddare il tuo elettrodomestico.
Azioni da evitare per non danneggiare il forno
Il peggiore nemico del forno sono gli sbalzi termici: per quanto tu abbia bisogno di velocizzare il processo di raffreddamento, gli shock termici bruschi sono ciò che devi evitare più di tutto, perché potrebbero facilmente danneggiare le pareti interne, il vetro o le resistenze dell’elettrodomestico. Le regole d’oro da seguire per non danneggiare il tuo forno dopo la cottura sono:
- Evitare di aprire completamente lo sportello quando spegni il forno, soprattutto se la temperatura è molto alta (ad esempio dopo una cottura sopra i 220-250°C). O lo lasci chiuso e lo fai rafreddare seguendo i suoi tempi o, se lo vuoi aprire, aspetta qualche minuto e poi apri di qualche centimetro, lasciando che il calore fuoriesca gradualmente.
- Non versare mai acqua fredda all’interno del forno caldo e non appoggiare panni bagnati sul vetro: il contatto tra superfici roventi e liquidi freddi può causare crepe o rotture.
- Non inserire mai oggetti metallici freddi direttamente dentro il forno caldo, quindi se sei solito usare gli scomparti del forno per riporre teglie e pentole attendi che l’elettrodomestico sia completamente freddo.
Il normale raffreddamento e la manutenzione del forno
Velocizzare il processo di raffreddamento è utile, ma è sempre meglio farlo solo quando è strettamente necessario e lasciare nella maggior parte dei casi che il forno segua il suo regolare processo di raffreddamento, anche se può essere più lungo. Come si fredda normalmente un forno? Tutto quello che devi fare è spegnerlo, lasciare lo sportello chiuso e attendere che si raffreddi da solo, aiutato dalle ventole interne che, nei forni moderni, si attivano automaticamente e continuano a girare per circa 15-30 minuti, aiutando il calore a disperdersi in sicurezza. Un forno domestico normalmente impiega dai 30 ai 60 minuti per raffreddarsi completamente dopo l'uso, dipende dalla temperatura più o meno alta utilizzata durante la cottura. Il raffreddamento naturale è quindi certamente più lento, ma anche più sicuro perché evita sbalzi termici che possono deformare le resistenze, rovinare le guarnizioni, stressare il vetro e danneggiare la ventilazione interna nei forni ventilati.
Oltre a prestare attenzione al raffreddamento, una corretta manutenzione è essenziale: cura e pulizia, infatti, non solo garantiscono prestazioni ottimali, ma ne prolungano anche la durata. Ricorda sempre di effettuare una pulizia regolare ogni volta che utilizzi il forno, perché è importante rimuovere i residui di cibo e gli schizzi di grasso senza lasciarli sedimentare, non solo per evitare cattivi odori ma anche per evitare di compromettere la funzionalità dell’elettrodomestico. Quando il forno è ancora tiepido effettua una pulizia interna utilizzando un panno umido con un detergente specifico per forni o aiutandoti con prodotti naturali.

Periodicamente, circa una volta al mese, è importante effettuare una pulizia più approfondita del forno, rimuovendo ogni parte per controllare che non sia presente nessun residuo ed eventualmente rimuoverlo. Puoi usare il programma di autopulizia, se presente, oppure pulire manualmente con un detergente specifico per forni o con prodotti naturali come aceto, bicarbonato e limone. Altre accortezze utili nella manutenzione del forno sono controllare ciclicamente le guarnizioni in gomma della porta del forno, fondamentali per mantenere una chiusura ermetica e garantire una cottura uniforme, e sostituirle se sono usurate o danneggiate, verificare che le resistenze non siano ostruite da residui alimentari, usare teglie e utensili adatti ai forni e assicurarsi che le prese d’aria siano libere da residui e polvere per permettere un flusso d’aria ottimale e garantire una cottura uniforme.