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30 Gennaio 2026 16:45

Capsule di caffè nella raccolta differenziata fra le nuove norme europee sui rifiuti da imballaggio

Dal 12 agosto 2026, con il Packaging and Packaging Waste Regulation dell'Ue, cambierà il destino dei rifiuti da imballaggio, comprese le capsule di caffè: niente più indifferenziata. Con questa normativa l’Europa punta a ridurre i rifiuti e aumentare riciclo e filiere.

A cura di Enrico Esente
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Dal 12 agosto 2026 aumenteranno le norme di raccolta differenziata: anche le capsule di caffè potranno essere trattate come rifiuti da imballaggio e dovranno seguire regole più chiare e coerenti con le filiere di riciclo. Questa abitudine cambierà man mano in tutta l'Unione europea grazie all'entrata in vigore del Regolamento Ue 2025/40, noto come Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR). L'obiettivo è quello di orientare il sistema europeo verso un’economia più circolare e sostenibile.

Dal regolamento Ue alle capsule: cosa succede davvero (e cosa è scritto nelle fonti)

Il punto di partenza non è il caffè, ma una riforma molto più ampia: il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio. La Commissione europea lo ha presentato come uno dei pilastri per ridurre la montagna crescente di rifiuti generati dagli imballaggi e spingere l'Europa verso un'economia più circolare, con regole comuni e meno frammentazione tra paesi. La normativa comunitaria è entrata in vigore nel febbraio 2025 e diventerà applicabile dal 12 agosto 2026. Di conseguenza anche le capsule monodose di caffè rientrano a pieno titolo tra gli imballaggi: l’obiettivo è ridurre sempre di più il conferimento nell’indifferenziato e indirizzarle verso filiere di raccolta e riciclo più efficaci, secondo regole via via più uniformi.

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A prima vista può sembrare una piccola rivoluzione domestica, ma la portata della novità è più ampia, perché dentro quella capsula non c’è solo il residuo del caffè: c’è un modello di consumo che negli ultimi anni è cresciuto in modo vertiginoso, trascinandosi dietro un problema strutturale. Le capsule sono pratiche, certo, ma spesso composte da materiali diversi e difficili da separare, e finiscono per diventare uno degli esempi più chiari di rifiuto “piccolo ma moltiplicato”, invisibile singolarmente e gigantesco nel totale.

Tra gli obiettivi c'è anche quello di tagliare i rifiuti da imballaggio del 5% entro quattro anni, e arrivare a una diminuzione del 15% entro il 2040. Simona Fontana, direttrice generale di Conai, il consorzio nazionale imballaggi, ha spiegato al Sole 24Ore che sono già in corso attività con consorzi per sostenere il cambiamento. Si punta a una progettazione più sostenibile, a un'innovazione degli impianti e a una raccolta più efficiente. L’impatto coinvolgerà l’intera filiera: per le capsule in alluminio sono già partite sperimentazioni in alcune zone d’Italia, mentre quelle in bioplastica compostabile (circa un quinto del mercato) possono essere conferite nell’umido grazie ai progetti di biorepack. Il problema principale resta la plastica multimateriale, più difficile da separare: Corepla sta studiando soluzioni per ridurre gli scarti.

Cosa cambia per consumatori e produttori

Se ogni mattina prepari il caffè con le capsule, la novità riguarderà anche le tue abitudini. Cestinarle nell’indifferenziato sarà sempre meno compatibile con le nuove regole e con le istruzioni di conferimento che verranno aggiornate. La gestione dei rifiuti, nella pratica, passa ancora dai sistemi locali, dai gestori e dalle regole comunali. Ma la direzione è tracciata: con l’applicazione del PPWR, i paesi saranno chiamati a ridurre la frammentazione e ad adeguare progressivamente le istruzioni per la raccolta differenziata.

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Per le aziende, invece, il PPWR non è solo una scadenza: l’imballaggio diventa una responsabilità ambientale. I produttori dovranno progettare capsule davvero riciclabili, inserendole in filiere di raccolta e trattamento efficaci. Se il sistema non regge, non basterà chiedere ai cittadini di differenziare: serviranno investimenti industriali e innovazione lungo tutta la catena.

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