
Il mondo della gastronomia è bello e vario perché ogni giorno sembra esserci qualcuno pronto a portare una ventata di novità. E se pensavi di averle viste (quasi) tutte, questa storia riuscirà comunque a strapparti un sorriso. A Miami, negli Stati Uniti, c’è un ristorante italiano che la stampa locale ha ribattezzato “No menu restaurant”, ristorante senza menu, e mai definizione è stata più azzeccata. Il motivo è semplice: il menu, di fatto, non esiste. Il locale serve un solo piatto, sempre lo stesso: la cotoletta alla milanese. Il nome non poteva che essere "Cotoletta" e nasce dall’idea di tre soci, professionisti della ristorazione con esperienze diverse ma complementari: Andrea Fraquelli, Ignacio Lopez Mancisidor e Mattia Cicognani. Un trio che unisce visione imprenditoriale, conoscenza profonda del mondo dell’ospitalità e una solida cultura gastronomica italiana. La promessa è chiara fin dal primo momento: portare in tavola una fetta di carne preparata a regola d’arte, senza distrazioni, senza compromessi,
Amore e passione per l'essenziale
Come si legge da un articolo del quotidiano Miami New Times, il progetto nasce da un'idea semplice, quasi filosofica: togliere il superfluo per lasciare spazio solo alla qualità e convivialità. Inaugurato nel 2024 a Coconut Grove, quartiere residenziale della città, il locale ha solo un'unica pietanza nel menu: la cotoletta alla milanese, impanata e fritta con burro, profumata con rosmarino e limone. Il concetto è semplice: piuttosto che costringere i clienti a sfogliare menu infiniti, li si invita a rilassarsi e godersi un solo piatto ben fatto. Oltre alla cotoletta, però, il cui prezzo è di 80 dollari, ovvero una porzione per due, con in aggiunta antipasti come arancini e bruschette e addirittura la possibilità di ordinare una coppettina di spaghetti o penne al pomodoro e basilico – che gli americani usano come contorno malgrado le nostre critiche – o altri contorni generici come patate fritte, insalata e zucchine.
La formula di Cotoletta è diventata parte del suo fascino: un'esperienza italiana concreta, semplice ma curata, che per molte persone a Miami ha un prezzo competitivo e vale la cifra spesa. Considerando la città in cui si trova, infatti, i residenti trovano i costi di questo locale assolutamente alla portata per il tipo di qualità offerta. I piatti sono accompagnati da una selezione di vini italiani, anch'essa minimale, ma sembra ben pensata e studiata. Il successo del locale non è passato inosservato: proprio grazie all'accoglienza tanto entusiasta e alle recensioni positive dei clienti, il trio ha deciso di aprire una seconda sede a SoFi (South of Fifth), una località turistica sempre di Miami, circondata dall'oceano. Ci sarà anche un terza apertura, non si sa ancora per quando è prevista, a New York, il cuore pulsante degli Stati Uniti.
A raccontare meglio chi c'è dietro questo ristorante è Identità Golose che ha ricostruito il percorso dei tre fondatori. Il progetto nasce da Mattia Cicognani, romagnolo classe 1990, che nel 2024 si trasferisce negli Stati Uniti per aprire la società 84 Magic Hospitality insieme ad Andrea Fraquelli e Ignacio Lopez Mancisidor. Cicognani guida la cucina, Mancisidor porta una visione imprenditoriale internazionale, mentre Fraquelli, londinese con radici italiane, proviene da una famiglia storica della ristorazione: suo nonno iniziò al Savoy Hotel e fondò la catena Spaghetti House. La cucina dei locali è supervisionata da Giulio Rossi, chef di lunga esperienza.
Dietro questa scelta radicale c'è anche la volontà di raccontare un'Italia lontana dagli stereotipi e fatta di piatti celebri che non hanno bisogno di reinterpretazioni. Cotoletta non vuole stupire, ma riportare al centro il valore della materia prima e della condivisione. Come puntualizza la stampa locale, la carne che arriva al piatto è infatti pensata per essere divisa fra due persone e il servizio è veloce e scorrevole. Insomma chissà che un progetto nato quasi per caso, non possa rendere questo comfort food milanese, un simbolo ancora più riconoscibile oltreoceano.