Creata dal fine e geniale chef Lucien Oliver nella metà del XIX, l'insalata russa è un antipasto freddo a base di verdure, uova e maionese: una ricetta che non passa mai di moda e che non può mai mancare soprattutto durante le festività natalizie (am non solo). Nel tempo l'insalata "Oliver", come la chiamano in Russia, ha incontrato cucine, chef e tradizioni diverse che l'hanno modificata, rivisitata e arricchita: varianti più o meno conosciute con in comune l'eccezionale cremosità che tiene insieme gli ingredienti in un equilibrio perfetto di sapori e consistenze.

Storia dell'insalata russa tra miti e leggende

Mosca, anni 60 del 1800, al ristorante Hermitage, il geniale cuoco Lucien Oliver propone ai suoi clienti un piatto a base di pernice, quaglia e code di gamberi ricoperte di gelatina e maionese: è l'inizio di una lunga storia, quella dell'insalata russa. La leggenda narra in realtà che la ricetta diventata famosa in tutto il mondo derivi, come spesso accade in cucina, da un errore: un commensale infatti unì al piatto dello chef le verdure che Oliver aveva utilizzato solo come guarnizione (patate, sottaceti e tartufi) e proprio questo grande "pastrocchio" divenne in pochi anni il piatto simbolo del ristorante.

Secondo altre fonti invece, le origini di questo piatto sarebbero italiane: con la panna al posto della maionese, l'insalata russa sarebbe stata ideata dal cuoco di corte dei Savoia per omaggiare lo zar in visita in Italia, inserendo nella ricetta ingredienti cari alla cucina russa. In Danimarca la chiamano "insalata italiana", in Russia e Germania gustano "l'insalata Oliver", mentre in Ungheria è conosciuta come "insalata francese": una ricetta che nel tempo ha conosciuto varianti, ha visto aggiungere e sostituire ingredienti, ma che non è mai passata di moda fino ad arrivare ai giorni nostri.

L'insalata russa nella cucina gourmet

Se la ricetta che preferite è e sarà sempre quella della vostra nonna, sappiate che nel tempo l'insalata russa è stata anche ripensata e reinventata da numerosi chef stellati. Carlo Cracco la caramella e la propone ai suoi clienti sotto forma di medaglione, lo chef Enrico Crippa utilizza la panna, la salsa Worcester e le barbabietole, mentre Christian Milone la trasforma in una purea di verdure con germogli e salsa rossa. Se per alcuni potrebbero sembrare delle vere e proprie eresie, per gli amanti della cucina gourmet in cucina non ci sono regole, o forse solo una: fantasia al potere.

La ricetta classica e 5 varianti

La ricetta "originale" anche se considerata segreta, prevede pochi e semplici ingredienti: carote, patate, pisellini, uova sode, aceto, sale, olio e naturalmente maionese, tanta maionese. Sarà anche nata in Russia ma sappiamo che esiste anche un piatto tradizionale dominicano molto simile: nella versione sudamericana, preparata durante le festività natalizie, protagoniste sono le mele e la rapa rossa cotta, unite naturalmente alle verdure più "classiche".

Chi segue una dieta vegana può gustare l'insalata russa senza uova e con una maionese veg o con lo yogurt che avvolge la dadolata di verdure, per chi ama sperimentare e predilige piatti più ricchi poi c'è la variante con il pollo che rende l'insalata russa un goloso piatto unico. Per un antipasto delicato e fresco potete utilizzare del salmone affumicato o degli scampi mentre per un piatto più deciso, unire della pancetta affumicata o del prosciutto alle verdure può essere un'ottima idea.