ingredienti
  • Spaghetti 400 gr • 365 kcal
  • Parmigiano Reggiano 80 gr • 374 kcal
  • Olio extravergine di oliva q.b. • 29 kcal
  • Pepe nero q.b. • 79 kcal
  • Sale marino q.b. • 286 kcal
  • Pecorino 120 gr grattugiato • 332 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Gli spaghetti cacio e pepe sono un primo piatto della cucina laziale e si preparano con solo due ingredienti, il cacio e il pepe nero. A questi, va aggiunta una bella spolverata di pecorino romano grattugiato. La semplicità della ricetta è solo apparenza perché per realizzare una cacio e pepe cremosa, senza grumi, bisogna usare le dosi giuste e seguire alla lettera tutti i passaggi indicati.

Come si fanno gli spaghetti cacio e pepe

Tritate il pepe e riducetelo in polvere.

Grattugiate il formaggio fino a dargli una consistenza polverosa.

Cuocete gli spaghetti in abbondante acqua salata.

Scolateli al dente, tenete da parte l'acqua di cottura e metteteli in un recipiente. Aggiungete un goccio di olio sugli spaghetti.

Unite il pepe in abbondanza e tre cucchiai di acqua di cottura.

Aggiungete prima una spolverata di pecorino e poi il parmigiano grattugiati.

Mescolate il tutto aiutandovi con due forchette. Amalgamate velocemente così da creare un'emulsione di acqua di cottura e formaggio misto a pepe.

Servite subito gli spaghetti cacio e pepe su un piatto di portata.

Consigli e trucchi

Potete scegliere se condire gli spaghetti assieme e poi dividerli nei vari piatti oppure se condirli un piatto alla volta. Tutto sta nella velocità di esecuzione dei passaggi che sto per illustrarvi. Io preferisco dividere gli spaghetti in ogni piatto e condirli uno alla volta.

La fase più importante della preparazione è il mescolamento. Il segreto per preparare una cremina perfetta e fare una cacio e pepe cremosa sta nel far sciogliere il pecorino solo in parte per ottenere una crema liscia, senza grumi, in grado di avvolgere la pasta. Dobbiamo aggiungere subito dopo del pepe macinato al momento.

Pasta cacio e pepe, i tre errori da non fare

Secondo molti, non è possibile sbagliare un piatto con soli due ingredienti. In realtà, ci sono degli errori molto frequenti che vanno assolutamente evitati.

  1. Il formato di pasta: per la cacio e pepe è il tonnarello o lo spaghetto. Il resto è da evitare.
  2. Pecorino: l'unico formaggio da usare per la cacio e pepe è il pecorino. Tutto il resto non è consentito, a meno che non sia una variante. Non bisogna mai usare il formaggio fuso: in questo caso il pecorino si rapprende e forma dei grumi.
  3. Pepe: in grani, macinato al momento.

Che vino abbinare?

Gli spaghetti cacio e pepe possono essere abbinati ad un vino rosso laziale, sia secco che frizzante, in modo da risaltare il gusto di questo piatto.

Quante varianti ci sono della cacio e pepe?

Tantissime! Proviamo a raccontarvele schematicamente:

  • con cozze o vongole: una variante sia pugliese che siciliana che si cucina con i bucatini;
  • con fiori di zucca: questa, invece, è romana, si prepara con i tonnarelli, il pepe nero, 12 fiori di zucca, crudo di fave e pancetta o guanciale croccante;
  • con carciofi fritti: una vera e propria innovazione che conserva, però, la tradizione.
  • con gamberi al lime: altra grande innovazione quella dei gamberi marinati al lime. Non fatevi intimorire dal pecorino con i gamberi, l'accostamento è ottimo!
  • con mentuccia: non è una cosa cattiva aggiungere qualche foglia di mentuccia alla fine, da provare anche con le noci;
  • con salmone: la variante nordeuropea della classica cacio e pepe vuole il salmone norvegese il cui colore rosa contrasta bene con il bianco del piatto;
  • con salsiccia alla toscana: una variante senese che si prepara con i pici, il pecorino romano e una noce di burro;
  • con cicoria: una vera delizia, con tagliolini cremosi e l'amarognolo della cicoria che fa da contrasto;
  • al tartufo: vi proponiamo una variante con risotto al tartufo, il caciocavallo e il pepe;
  • con asparagi: una delle tante combinazioni ma non la migliore;
  • Cacio e ova: la variante campana, che si prepara con i tubetti, con uova sbattute e unite a formaggio grattugiato, pecorino e Reggiano;
  • vegan: da cucinare con le linguine. In questo caso si utilizzano il lievito a scaglie, semi di zucca, mandorle, sale, pepe e olio extravergine di oliva.