ingredienti
  • Per l'impasto
  • Farina tipo 00 700 gr. per 5 gr. di lievito • 750 kcal
  • Acqua q.b. • 750 kcal
  • Sale marino q.b. • 286 kcal
  • Olio extravergine di oliva q.b. • 79 kcal
  • Zucchero bianco 1 cucchiaino • 750 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

La pizza è un prodotto di punta della gastronomia italiana, famoso in tutto il mondo, di origine napoletana. Il termine potrebbe derivare da "pinsa", participio passato del verbo latino "pinsere" che significa "schiacciare". Potrete, con questa ricetta, prepararla in casa facilmente.

Quanti tipi di pizza esistono?

Esistono tre tipologie di pizza: la pizza tonda, che si prepara con un impasto di acqua, farina, lievito, olio e sale; la pizza al taglio, detta anche pizza in teglia, stesa, condita e cotta in teglie di metallo, spesso rettangolari, e consumata a tranci; la pizza alla pala, simile a quella in teglia, che viene venduta a peso. Spesso è chiamata pizza a metro.

Quanti gusti di pizza ci sono?

Non è possibile fare un elenco di tutti i gusti di pizza esistenti ma ce ne sono alcuni davvero sfiziosi e particolari. Oltre alle classiche margherita, marinara, capricciosa, ci sono anche varianti regionali, in base ai condimenti, come la romana oppure le pizze gluten free, il cui impasto è fatto con farine per pizza non a base di frumento, con ingredienti adatti a chi soffre di celiachia. La pizza, soprattutto quella fatta in casa,  si può fare anche con il lievito madre, che è il lievito naturale. In ogni modo, solo la giusta lievitazione dell'impasto rende la pizza, che è di per sé un alimento ipocalorico, digeribile.

Come fare una buona pizza fatta in casa: l'impasto

La ricetta napoletana della pizza prevede la cottura nel forno da pane in mattoni, riscaldato con delle fascine di legna. Ma visto che la vogliamo preparare a casa, dovremo accontentarci un buon forno elettrico. Per quanto riguarda gli ingredienti per l'impasto, bastano 700 grammi di farina per 5 grammi di lievito con l’aggiunta di acqua e sale a piacere. Farina a fontana e lievito nel mezzo con il sale. Per amalgamare la pasta usate l’acqua tiepida. Aggiungetela un po’ per volta e lavorate la pasta con energia fino a quando non risulta morbida, ma compatta. Lasciate lievitare la pasta in un luogo asciutto, dopo averla suddivisa in panetti. La ricetta tradizione della pizza non prevede l’utilizzo di “aiutini” ma un cucchiaino di zucchero aggiunto alla pasta stimola la lievitazione riuscendo a risparmiare un po’ di tempo.

Una volta cresciute, lavorate le pagnotte una per volta. La pizza dovrebbe essere tonda, ma dipende molto dalle teglie che avete a casa. Metteteci dentro un filo d'olio e appoggiatevi la pasta. Non vi resta che mettere il condimento: se desiderate la margherita, preparate pomodoro, mozzarella, olio, sale e basilico. Fate cuocere, alla temperatura massima, in forno statico già molto preriscaldato per circa quindici minuti e sfornate. Infatti dovete infornare solo quando sentite che il forno è molto caldo. Preferite sempre il forno statico a quello ventilato: in quest'ultimo caso la cottura secca troppo le pizze rendendole biscottate (dato che dovrete allungare i tempi di cottura). Diversamente, potrebbe apparire molto morbida all'interno, quasi cruda. Per un forno elettrico o a gas, la temperatura deve essere tra i 300 e i 320 gradi, per un forno a legna deve essere sui 450 gradi.

Pizza fatta in casa: segreti, consigli e trucchi

Partiamo dalla teglia: deve avere i bordi molto bassi (max 1,5 cm) e, per la quantità di farina da utilizzare, seguite questo rapporto: se la teglia è tonda ed è da 28, mettete 280 gr di farina; se è da 30, 320 gr, se è da 32, 365 grammi di farina. Quindi bisogna moltiplicare i centimetri di una teglia e dividere per 2,2 per avere le dosi di farina.

Per quanto riguarda la cottura della pizza, cuocetela sul fondo del forno. Se, invece, state facendo una pizza in teglia, cuocetela al centro del forno. Altro problema che si può riscontrare con la pizza fatta in casa si ha quando si inforna la pizza: all'apertura della porta, il calore accumulato si disperde e, per questo motivo, vi consigliamo di utilizzare una pietra refrattaria (o quattro mattoni) sul fondo del forno. Se avete il forno elettrico, cuocete la pizza nella parte in alto, accanto alle resistenze ma, se la state facendo in teglia, durante la prima parte della cottura, la cuocete in fondo mentre, per la restante parte, la cuocete accanto alle resistenze per avere una pizza alta, soffice e morbida.

I condimenti della pizza

Per il pomodoro, utilizzate i pelati e da insaporire con olio, sale e basilico. La mozzarella, invece, deve essere fresca: evitate la bufala. Infine, per quanto riguarda le verdure, dapprima ripassatele in padella, poi le aggiungete sulla pizza ma, se usate forno elettrico o a gas, solo all'ultimo minuto.

Come faccio ad avere il bordo della pizza morbido?

Il segreto è quando stendiamo l'impasto: dobbiamo farlo partendo dal centro e arrivando verso l'esterno fin quando lo spessore non è di circa 4 cm. Attenzione a non schiacciare il bordo in modo da permettergli di crescere.

Quanto deve lievitare l'impasto della pizza fatta in casa?

Considerate che l'impasto deve necessariamente raddoppiare il suo volume, quindi il tempo di lievitazione deve essere di tre ore almeno. Coprite l'impasto con un plaid.

Quando mettere la mozzarella?

La mozzarella, con tempi di cottura lunghi, va messa a fine cottura. Se cuocete con forno a legna, va messa subito.

Perché la pizza non lievita e cosa fare?

I due fattori che potrebbero incidere sulla lievitazione sono, per l'appunto, il lievito e la farina. Vanno messi 25 grammi di lievito per un chilo di farina. Scioglietelo in acqua tiepida e, come vi abbiamo già accennato, usate un cucchiaino di zucchero per velocizzare la lievitazione. La farina, impastata con l'acqua, deve assumere elasticità: la farina manitoba aiuterà molto la lievitazione perché ha un alto quantitativo di glutine, per questo motivo mischiatela con la farina normale. La temperatura dell'acqua, infine, deve essere di quaranta gradi.

E se la pizza non lievita? Ponete la pizza in un luogo caldo (vicino al forno va bene), altrimenti rimediate con il lievito per dolci istantaneo. Ricordate che questi passaggi sono fondamentali per non avere una pizza gommosa o dura.

Come conservare l'impasto della pizza fatta in casa?

Se prevedete di utilizzare l'impasto entro un paio di giorni, vi consigliamo di conservarlo in frigorifero all'interno di un contenitore grande considerando, però, che va impastata nel momento in cui la cuociamo. Se non vogliamo consumarla subito, congelate l'impasto ma, prima, dividete tutto in panetti, li coprite con carta da forno e poi li avvolgete nella carta di alluminio. Quando vorrete utilizzare i panetti che avete congelato, toglieteli dal congelatore, togliete la carta alluminio e da forno e fateli scongelare nel vostro frigorifero per qualche ora oppure a temperatura ambiente. Diversamente, potrete utilizzare anche il vostro microonde per scongelarli.