Gli usi e le credenze legati al cibo nelle diverse culture lo rendono un argomento tanto sfaccettato quanto affascinante. Anche all’interno di una stessa cultura possiamo riscontrare modi diversi di preparare la medesima pietanza, ed è proprio da questa varietà che nascono i miti più disparati, alcuni dei quali ormai talmente radicati nella tradizione da non essere mai messi in discussione. Tuttavia, per quanto pratici e oggettivi possano sembrare, alcuni di questi miti sono totalmente falsi. In questo articolo: sfateremo otto credenze tra le più diffuse.

1. La carne ben cotta è più sicura

Non c’è nulla di riprovevole o di rischioso nel preferire una bistecca poco cotta a una ben cotta. La temperatura che la rende sicura e idonea al consumo, infatti, si aggira intorno ai 60°C, con possibili variazioni a seconda del tipo di carne.

2. I tipi di sale sono tutti uguali

Non è un caso che in alcune ricette venga richiesto espressamente di usare un tipo di sale piuttosto che un altro, poiché ognuno di essi è adatto a preparazioni diverse. Il sale comune, ad esempio, ha una consistenza molto fine che lo rende più salato rispetto al sale marino (indicato, invece, per i condimenti), mentre il sale kosher andrebbe preferibilmente usato per cucinare e non per condire.

3. Il liquido rossastro della carne è sangue

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Al contrario di quel che comunemente si crede, non si tratta di sangue, bensì di mioglobina, una proteina che la carne rossa rilascia una volta cotta. Il ruolo della mioglobina è quello di aiutare a trasportare l’ossigeno alle cellule muscolari: dato che il suo colore è rosso, si tende a credere che il liquido rilasciato sia sangue.

4. La farina non va a male

pignoccata farina

Sebbene in maniera meno evidente, anche la farina presenta delle avvisaglie che ne segnalano la perdita di freschezza, primo fra tutti il cattivo odore. Setacciandola, inoltre, potreste notare la presenza di piccoli insetti. Per mantenerla più a lungo, riponetela in un contenitore ben sigillato e conservatela in un posto fresco e asciutto.

5. I coltelli affilati sono più pericolosi

Ebbene sì, qualcuno pensa che usare coltelli non affilati in cucina sia più sicuro, senza rendersi conto che questa scelta gli costa il doppio della fatica. Se volete risparmiare tempo prezioso, affilate sempre le lame. Un coltello non affilato, inoltre, potrebbe sfuggire la presa a causa della resistenza degli alimenti e ferirvi comunque: il fatto che non sia affilato per le bucce dei prodotti non vuol dire che non possa tagliare le vostre dita.

6. Il microonde succhia via le sostanze nutritive

Forse creato ad hoc per controbilanciare l’innegabile comodità del forno a microonde, questo mito è del tutto infondato. È anzi vero il contrario: grazie alla brevità dei tempi di cottura, il microonde sembrerebbe aiutare a trattenere le sostanze nutritive da cui traiamo beneficio.

7. La pasta va risciacquata

Ciò che rende così deliziosi i piatti a base di pasta è il modo in cui i sughi e la pasta si amalgamano alla perfezione. Tuttavia, si tratta di un risultato impossibile da raggiungere se decidete di intiepidirla passandola in acqua fredda dopo la bollitura: così facendo, la pasta perderà l’amido rimasto, ovvero la sostanza che fa sì che il sugo si leghi ad essa. Il consiglio, inoltre, è di mettere in una tazzina un po' di acqua di cottura, prima di scolarla e di mischiare questa acqua insieme al condimento per rendere il tutto più amalgamato.

8. Il sale fa bollire l’acqua più velocemente

Uno dei falsi miti più diffusi in cucina. Stando a quanto dicono gli esperti, l’aggiunta di sale ha un effetto ritardante sul punto di ebollizione: l'aggiunta del sale, infatti, aumenta la temperatura di ebollizione dell'acqua, cosa che fa perdere tempo e risorse. Il sale deve essere aggiunto solo quando l'acqua sta già bollendo e prima che venga buttata la pasta.