I piatti di Carnevale all'estero

Una grande festa "mobile", ovvero itinerante, che si celebra in tantissimi paesi al mondo: per la gran parte, in quelli tradizione cristiana e cattolica in particolare. È il Carnevale, parola che deriva dall'espressione "carne levare" e che designa il periodo antecedente la Quaresima: la settimana che precede il Mercoledì delle Ceneri, in cui ci si scatena fra travestimenti, parate e fritti golosissimi. In Italia ci sono diverse sfilate storiche importanti e ogni regione ha le sue tradizioni in merito al cibo perfetto per festeggiare questo particolare rito collettivo: ma come si festeggia Carnevale all'estero? Ecco una rassegna delle migliori ricette di Carnevale nel mondo.

1. Svezia –  Semla

Piatti di Carnevale all'estero

Un dolce tipico diffuso in tutti i Paesi Scandinavi e Baltici con diversi nomi, che si mangia tradizionalmente all'inizio della Quaresima o il lunedì prima della Quaresima. Particolarmente celebre in Svezia, dove si chiama Semla ed è consumato durante il Martedì Grasso: è un bignè fatto con farina di grano, farcito con un ripieno a base di latte e di mandorle e infibe arricchito in cima da panna montata artigianale. In Danimarca, dove si chiama Fastelavnsbolle, ma anche in Islanda, la preparazione differisce molto: in questi due Paesi, infatti, la ricetta prevede un involucro di pasta sfoglia riempito di panna montata, marmellata e spesso ricoperto di glassa.

Le sue origini risalgono al 1541: all'epoca si trattata di un semplice pezzo di pane nero immerso in una ciotola di latte caldo, consumato prevalentemente nelle famiglie nobili. Oggi è un panino rotondo e soffice, profumato dal cardamomo: a volte viene privato della calotta superiore e cosparso di zucchero a velo, oltre che di panna. Si mangiano accompagnati dal latte caldo, come da tradizione, ma anche da tè o da caffè.

2. Germania & Austria – Berliner

Piatti di Carnevale all'estero

Non c'è niente di meglio che un gustoso krapfen per festeggiare il Carnevale e, per la precisione, di un Berliner Pfannkuchen o più semplicemente Berliner: un dolce a forma di palla un po' schiacciata fatto di pasta lievitata e diffuso in tuta l'Europa centrale, oltre che in Germania del nord. Non molti sanno, infatti, che questo dolce, oltre a essere amatissimo in Austria, è celebre anche in Italia: in particolare in Alto Adige, dove viene viene chiamato Faschingskrapfen, letteralmente "krapfen del Carnevale".

3. Russia – Bliny

I piatti di Carnevale all'estero: i Bliny

Non essendo un paese di tradizione cattolica, ma ortodossa, in Russia non si celebra il Carnevale ma una festa corrispondente chiamata Maslenitsa. Anche in questo caso è una celebrazione legata al digiuno ecclesiastico nella Chiesa ortodossa, corrispondente in parte alla quaresima cattolica: il senso della celebrazione in pratica è lo stesso. Ma cosa si mangia per questa festa in Russia? Naturalmente i blinis, delle focaccine lievitate a base di farina e lievito, dalla forma circolare e dal diametro di 10-15 centimetri. Per tradizione si mangiano sia calde che fredde e si farciscono, nella versione salata, con la panna acida, le uova di caviale/lompo e il salmone affumicato; nella versione dolce con la ricotta o con la marmellata.

4. Grecia – Tyrinì o “settimana del formaggio”

Anche in Grecia i festeggiamenti di questo periodo differiscono, dato che si tratta di un Paese di rito greco ortodosso. Il Carnevale greco, chiamato Apokries, inizia dieci settimane prima della Pasqua ortodossa greca e termina all’inizio della Quaresima. La parola Apokria letteralmente in greco significa “astensione dalla carne”: sappiamo bene come i progenitori di questa celebrazione fossero le feste legate in particolare al culto di Dioniso dell'Antica Grecia.

In Grecia il Carnevale inizia ufficialmente il sabato sera della prima settimana con “l’apertura del Triodion”. Il giovedì della seconda settimana si chiama Tsiknopempti ed è più o meno corrispondente al nostro Giovedì Grasso: in questa giornata si mangia quasi esclusivamente carne arrosto, che deve essere cucinata in tutti i modi e, se possibile, all'aperto, per diffondere il suo profumo. La terza settimana, invece, si chiama Tyrinì ed è la “settimana del formaggio”: inizia infatti adesso il divieto di mangiare carne, da rispettare fino a Pasqua, mettendo in tavola formaggi, latticini e uova. È durante la domenica di questa terza settimana che le grandi sfilate di Carnevale si snodano per tutto il territorio greco. Il giorno successivo è chiamato Kathara Deftera (lunedì di purificazione): segna ufficialmente la fine di tutti i festeggiamenti e l’inizio del periodo di Quaresima. In questa giornata per tradizione si fanno dei pic-nic all'aperto (un po' come si fa a Pasquetta da noi) con un menù a base di crostacei, cozze e calamari.

5. Afelia – Cipro

A Cipro come in Grecia i festeggiamenti durano di più che nei paesi cattolici: in questo caso si tratta, però, di "sole" due settimane. La prima settimana si chiama Kreatini ed la carne, anche in questo caso, il piatto protagonista: in particolare l'Afelia, lo stufato di maiale speziato molto celebre a Cipro. La seconda settimana, invece, si chiama Tyrini e, proprio come in Grecia, è dedicata ai formaggi. 

6. News Orleans – Po’ Boy e Okra

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Usciamo dai "rassicuranti" confini mediterranei ed europei per raccontarvi una festa davvero particolare. Noto come Mardi Gras (martedì grasso), il Carnevale di New Orleans è una delle celebrazioni più spettacolari al mondo, insieme a quelle brasiliane. Tanti i piatti che si fanno in questa città multiculturale: dalla King Cake, piatto per eccellenza del Mardi Gras ai pancake "arcobaleno", passando per il panino Po'Boy (letteralmente ragazzo povero) in cui si trova davvero di tutto: pesce, carne, verdure, fritti, bolliti. Un altro piatto tipico di questi giorni di festa è la Cajun Fried Okra, che ricorda un po' le melanzane in pastella, un po' i cardi fritti: viene servita in un cono di carta molto simile al cuoppo napoletano e si mangia per strada, ammirando la parata.

7. Trinidad e Tobago – Zuppa con mais

I piatti di Carnevale all'estero: la corn soup di Trinidad e Tobago

Importato dai francesi, il Carnevale di Trinidad e Tobago è una festa molto particolare:una parte dei festeggiamenti, infatti, sono caratterizzati dal doloroso passato schiavista di questa terra. Nelle lunghe sfilate notturne del Carnevale si celebra quello che viene chiamato il Carnevale degli Schiavi J’Ouvert: le maschere sfilano con i volti e i corpi dipinti di colori accesi, ma con gli abiti laceri e sporchi, tipici degli schiavi al lavoro. Invece, la sfilata del Carnival Tuesday è preceduta dai ritrovi delle numerose band che allietano la parata. Ma cosa si mangia qui per Carnevale? Fra i vari piatti la pietanza più nota è certamente una zuppa tipica della tradizione fatta con mais, piselli, spezie, ravioli: una bomba di energia, che serve appunto a riprendere le forze fra un festeggiamento e l'altro.

8. Rio de Janeiro – Espetinhos e Queijo coalho

Non potevamo che chiudere con il Carnevale più famoso della terra, il Carnevale di Rio de Janeiro: ma questo è solo il più celebre fra le molte parate brasiliane. Naturalmente, durante i festeggiamenti si mangia spesso in strada ed è per questo che lo street food è il vero re di questa festa, insieme ai carri colorati. Qui potrete (o meglio, dovrete) assolutamente assaggiare gli Espetinhos, bocconcini di carne speziata cotta al barbecue e servita con una salsa piccante o con una a base di pomodoro fresco, ma anche il Queijo coalho, una specie di spiedino di formaggio, o il Kibe, polpette di carne e grano bulgur. Molti anche i dolci, fra cui spiccano i Brigadieros da Escocia, dolcetti molto simili ai nostri tartufi di cioccolato. Nelle tavolate di festa è invece d'obbligo la Feijoadauno dei piatti simbolo del Brasile: un golosissimo stufato a base di carne di maiale e fagioli neri.