ingredienti
  • Farina tipo 00 100 g • 750 kcal
  • Burro 70 g • 43 kcal
  • Uova 2 • 79 kcal
  • Cioccolato fondente 200 g • 600 kcal
  • Sale marino un pizzico • 286 kcal
  • Zucchero di canna 100 g • 380 kcal
  • Torrone 80 g
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

Siamo ormai in pieno clima natalizio, iniziano a vedersi le luminarie nelle strade, i negozi sono pieni di addobbi scintillanti e le nostre cucine? Su, che aspettate, è il momento di farle profumare di Natale!
Iniziamo piano piano facendo incontrare un dolce della tradizione americana con uno tutto italiano. Nella ricetta originale del brownie è previsto l’uso di frutta secca, perché non osare un po’ di più, visto il periodo, e aggiungere anche un tocco di aria natalizia? Inoltre, sapevate che proprio il giorno in cui per noi iniziano le feste natalizie, ovvero l'8 dicembre, è anche il Brownie Day?! Ma bando alle ciance, ecco a voi il brownie al cioccolato e torrone!

Come preparare il brownie al cioccolato e torrone

Per prima cosa spezzettate il cioccolato grossolanamente e mettetelo in un contenitore insieme al burro (1) e fate sciogliere il tutto a bagnomaria o al microonde, lasciate intiepidire mescolando di tanto in tanto. In una ciotola, frullate uova, sale e zucchero sino al compelto scioglimento di questi, badate bene, non occorre montarle (2) versate a filo il composto di cioccolato e burro (3) ed amalgamate il tutto per bene.

Incorporate poco per volta la farina setacciata (4) . Tagliate grossolanamente il torrone ed aggiungetelo al composto (5)
Foderate una teglia con carta forno e versatevi  l'impasto livellandolo per bene con l'aiuto di una spatola (6). Infornate a 180°C (forno preriscaldato) per circa 25 minuti (fate sempre la prova stuzzicadenti, in questo caso, sarà ora di sfornare quando questo uscirà con qualche briciola attaccata), ricordate che il cuore del brownie deve risultare morbido ed in superficie crearsi una crosticina croccante.

Che cosa sono i brownie?

I brownie sono dolcetti quadrangolari ricavati dalla cottura di un’unica torta. Il loro nome deriva da colore bruno dato dal cioccolato (ne esiste una versione chiara chiamata blondies) e conosciuti dai più solo a partire dalla fine dell’ ‘800 quando apparvero per la prima volta nel Boston Cooking School Cookbook, la ricetta però, non era altro che il riadattamento della cottura di biscotti in un’unica pezzatura quadrata e, a quanto pare, in questa versione non era previsto il cioccolato, per parlare di brownie al cioccolato dobbiamo aspettare esattamente il 1899 con l’uscita della ricetta su Machias Cookbook. Anche in questo caso, l’origine è dunque incerta e tante sono le leggende correlate, si va dalla distrazione di un cuoco, che in alcune versioni diviene una massai, che dimenticò di aggiungere il lievito ad una torta che stava realizzando, arrivando a quella che li vide preparati per la prima volta al Palmer House Hotel di Chicago durante la World's Columbian Exposition del 1892 a seguito di una richiesta precisa arrivata da parte della filantropa Bertha Palmer che desiderava portare con sé durante l’esposizione dei dolcetti simili ad una torta, di piccole dimensioni e che non facessero molliche così da poteli mangiare con grazia come confaceva ad una donna come lei.

Qual è la ricetta originale americana dei brownie?

Abbiamo detto che la prima ricetta ufficiale dei brownie al cioccolato risale al 1899, qui su potete vederne la copia originale, differenza sostanziale è quella che nella ricetta non figurino uova, frutta secca, che il procedimento sia diviso in due parte, che vi sia una cottura a strati e che il dolce venga servito con un frosting. Più in generale, possiamo dire che la ricetta originale ormai si è andata perdendo nel tempo e che ogni famiglia ha adottato la sua, anche se su una cosa i più sembrano essere d’accordo: non va usato lievito!

Varianti

Esistono tantissimi tipi di brownie, come abbiamo detto, ogni famiglia fa la sua. Potete sbizzarrirvi utilizzando sembre la stessa base e cambiandone gli aromi o aggiungendo un frutta secca o fresca a vostro gusto. Potete aggiungere un paio di cucchiai di liquore o di caffè, la scorza grattugiata degli agrumi, spezie come cannella e cardamomo, cioccolato in pezzi, oppure restare più classici con della frutta secca o, perché no, aggiungere all’impasto dei frutti rossi disidratati o dei biscotti spezzettati grossolanamente.

Come fare dei brownie leggeri ad esempio senza uova e burro?

È vero, i brownie non sono affatto un dolce dietetico, ma possiamo fare qualche piccola modifica per risparmiare sulle calorie di ogni porzione, per esempio:

  • sostituite le uova intere utilizzando solo gli albumi (1 uovo=2 albumi) oppure farne una versione completamente senza uova utilizzando al loro posto della purea di mele (1 uovo= 80 g purea);
  • sostituite il burro con l’olio di semi (100 g di burro= 80 g di olio);
  • sostituite il cioccolato fondente con il cacao amaro e un po’ d’acqua (200 g cioccolato fondente= 100 g cacao + 100ml di acqua).

Si possono fare i brownie al microonde?

La stessa ricetta che vi ho dato qualche riga più in su è perfetta anche per la cottura al microonde, unica accortezza è quella di utilizzare una teglia adatta a questo tipo di cotture (va benissimo anche un contenitore di pirex e, ovviamente, niente carta forno, basterà imburrare prima di versare l’impasto. Si predilige l’utilizzo della massima potenza per un tempo di circa 6-7 minuti.

Esistono i muffin di brownie?

Partiamo da presupposto che i muffinn ed i brownie siano due cose completamente diverse, i primi sono soffic e spugnosi, i secondi bassi croccanti fuori e cremosi dentro. Assunto questo, però, potreste optare per realizzare i brownie direttamente nelle formine per muffin oppure per aggiungere alla ricetta originale tra 8 e 10 g di lievito per dolci e altri 80 g di farina. Ricordate, però, che in quest’ultimo caso otterrete un ibrido tra muffin e brownie.

Si può utilizzare il pane raffermo per fare i brownie?

Non rientra nella tradizione di questo dolce, ma se vi avanzasse del pane, potreste inserilo molto facilmente in questa preparazione; vi basterà aggiungere ogni 150 g di pane raffermo lo stesso peso di cioccolato fondente fuso e di zucchero, mezzo bicchiere di latte, 100 g di burro, 2 uova, 80 g di farina ed un pizzico di sale. Impastare il tutto per bene assicurandosi che il pane venga per primo a contatto con il latte così da poter essere lavorato e cuocete sempre a 180° C per circa 30-40 minuti.

Consigli

  • i brownie si conservano per massimo una settimana a temperatura ambiente a patto che al loro interno non vi sia frutta fresca, in tal caso, meglio conservarli in frigorifero;
  • serviteli appena tiepidi accompagnati da un ciuffetto di panna o da una pallina di gelato, sono ottimi anche freddi, specialmente nei periodi più caldi;
  • potete conservarli sia all’interno della stessa teglia dove li avete cotti e coprendola con della pellicola trasparente o della stagnola, oppure avvolgerne i quadrotti uno per uno nella carta forno, ma anche posti su un’alzatina coperti dalla sua cupola di vetro, in questo caso manterranno ancora di più la loro umidità, ma rischiereste di perdere l’effetto croccante in superficie;
  • potete congelare senza alcun problema i vostri brownie, vi consiglio di avvolgerli uno per uno in carta fono e di riporli in un contenitore ermetico; si scongeleranno poi a temperatura ambiente in pochi minuti o al microonde per qualche secondo (gli americani dicono siano buonissimi anche da congelati).