ingredienti
  • Per la frolla
  • Zucchero 160 gr • 380 kcal
  • Tuorli 2 • 63 kcal
  • Burro 300 g • 45 kcal
  • Marsala 1 bicchierino
  • Farina tipo 00 600 gr • 750 kcal
  • uovo 1 • 0 kcal
  • Per il ripieno
  • Cioccolato fondente 250 gr • 600 kcal
  • Zucchero 250 gr • 380 kcal
  • Mandorle 250 gr tritate • 595 kcal kcal
  • Tuorli 5 • 63 kcal
  • Acqua 750 ml • 0 kcal
  • Cannella 1 pizzico
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto

I bocconotti sono dei deliziosi dolcetti dalla forma tonda tipici di Castel Frentano in  Abruzzo con base di pasta frolla; la ricetta originale prevede un ripieno di cioccolato fondente, mandorle tritate, tuorli, zucchero e un pizzico di cannella, a cui è possibile aggiungere un po' di Marsala o di caffè. Sebbene il bocconotto nasca come dolce tipico abruzzese, molte aree dell’Italia Meridionale hanno la propria variante, che differisce per pasta e tipologia di farcitura. La ricetta più diffusa vuole una pasta frolla tradizionale, realizzata con farina, zucchero, uova e sugna (o burro) e un ripieno di confettura di uva nera, mandorle e cioccolato. I bocconotti però li troviamo anche in altre regioni del sud Italia, ognuna con la propria tradizione: c’è il bocconotto pugliese, con farcia di marmellata d'uva o amarene, a volte con aggiunta di crema, che ricorda molto per forma e consistenza il famoso pasticciotto leccese. Il bocconotto calabrese e la versione lucana sono ripieni di crema e marmellata di amarene o cioccolato, ma in alcune aree si trova anche la farcitura di marmellata d’uva. Ingrediente sempre presente sono però le mandorle, che non possono mai mancare nel ripieno del bocconotto, per donare la giusta consistenza e il sapore unico a questo squisito dolcetto di pasta frolla.

La ricetta che vi proponiamo prevede una pasta frolla tradizionale, morbidissima, arricchita con un po' di marsala. Per la farcitura, abbiamo optato per il ripieno dolce tipico a base di cioccolato fondente e mandorle tritate. Ecco la ricetta del bocconotto con farcitura abruzzese originale.

Come preparare i bocconotti

Preparate prima il ripieno, meglio con molto anticipo o il giorno prima. Fate riscaldare suo fuoco una pentola con l'acqua, unite il cioccolato fondente tagliato a pezzi e lo zucchero e fate bollire.(1) Togliete dal fuoco, fate raffreddare e aggiungete i tuorli, portando di nuovo a ebollizione. Unite poi le mandorle tritate, fate bollire e amalgamate. Quando il composto sarà abbastanza denso (2) aggiungete un po' di cannella, mescolate e mettete da parte il vostro ripieno. Per la pasta frolla: mettete i tuorli con lo zuchero in una ciotola grande e escolate bene con una frusta fino ad ottenere un composto spumoso,(3) unite l'olio, il liquore e una parte di farina, circa 400 gr., e amalgamate fino ad ottenere un composto morbido.

Prelevatelo con un cucchiaio e versatelo su una spianatoia, aggiungente il resto della farina e lavorate l'impasto fino a che non diventerà più compatto.(4) Ricavatene ora dei dischi sottili, stendeteli nelle formine precedentemente imburrate e aggiungete il ripieno.(5) Ora richiudete con un dischetto di pasta frolla. Sistemate le formine in una teglia grande e fatele cuocere in forno già caldo a 180° per circa venti  minuti, o fino a quando i bocconotti non saranno dorati. Una volta cotti toglieteli dagli stampini e metteteli ad asciugare a testa in giù. Potete poi spolverarli con dello zucchero a velo e sistemarli nei pirottini di carta, prima di servirli. I vostri bocconotti sono pronti per essere gustati.(6)

Come conservare i bocconotti

Potete conservare i bocconotti per 2 giorni sotto una campana per dolci o all'interno di un contenitore ermetico.

Storia del bocconotto

Le origini del bocconotto o boconotto non sono certe ma, secondo la tradizione popolare, nasce tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento, quando in Europa arriva il cacao. Si narra che una domestica in servizio in una casa abbruzzese, a Castel Frentano, decise di preparare per il suo padrone un dolce che avesse la forma di una tazzina di caffè, realizzando così il primo bocconotto con ripieno di caffè e cioccolato liquidi. Nelle successive preparazioni aggiunse poi anche i tuorli e le mandorle, per addensare il composto, e coprì il dolce con un piccolo coperchio di pasta frolla. Si racconta che fu lo stesso padrone a chiamare quel dolce "bocconotto" in quanto, data la sua piccola forma, si poteva mangiare in un sol boccone. La parola bocconotto viene però citata per la prima volta nel dizionario abruzzese di Domenico Bielli nel 1930 con la seguente definizione:"“buccunotte: pasticcino di forma rotonda con ripieno di miele, crema, cioccolata, panna montata o altro”.

Curiosità

Una gustosa rivisitazione dei bocconotti la potete trovare alla Pasticceria Panza di Maratea, con un ripieno di crema pasticcera e cioccolato o amarena.